L’AQUILA – Sono soddisfatti dei temi proposti dal Ministero dell’Istruzione gli studenti aquilani che oggi hanno affrontato la prima prova degli esami di maturità. Intervistati all’uscita delle scuole superiori riunite nel polo didattico di Colle Sapone, i ragazzi rimarcano la loro sorpresa nel vedersi proposte tracce che hanno apprezzato: il timore di argomenti ostici o noiosi insomma è stato scampato.

La maggior parte degli intervistati spiega di aver scelto la traccia sulla ricerca della felicità, che consentiva di spaziare un po’ di più con la propria immaginazione. “Ho svolto il tema sulla ricerca della felicità – afferma per esempio Ariane Dominique Hibo, dell’Istituto tecnico per le attività sociali (Itas), uscendo dall’istituto subito dopo aver consegnato il suo lavoro – Ho preferito affrontare questo argomento perché lasciava più spazio alla fantasia, senza richiedere particolari conoscenze sugli argomenti”.

Solo qualcuno è rimasto spiazzato. “Mi aspettavo tracce sui social network e l’omofobia – dice Deborah Ferrone, anche lei dell’Itas – ma i temi tra cui scegliere erano davvero interessanti”.

E sul saggio breve che il ministero ha proposto su Primo Levi, qualcuno ha ammesso di non avere la giusta preparazione per affrontarlo. Ancora una volta, per i ragazzi, la colpa è del terremoto del 6 aprile 2009, che anche a 14 mesi di distanza fa sentire i suoi effetti. “Per via del terremoto – spiega Francesca Muti – lo scorso anno siamo rimasti indietro con il programma, così quest’anno non siamo riusciti a recuperare tutto e a concluderlo, e Primo Levi non è stato tra le priorità del corso”.

Superato lo scoglio della prova di italiano, gli studenti ammettono di essere molto più preoccupati per la seconda prova. “Siamo più preoccupati per la prova che ci aspetta domani, quella della materia di indirizzo – spiega Alfonso Panella, del liceo Scientifico-tecnologico dell’Aquila. Nella mia scuola affronteremo la prova di Fisica, e sarà sicuramente più difficile”.

Anche il suo compagno, Gianmarco Clemente, si è detto soddisfatto dei temi a scelta di questa prima prova di maturità, “anche se – spiega – mi aspettavo temi sulle catastrofi naturali e il volontariato, e alla fine ho scelto quello sulla felicità, perché più semplice e soggettivo”.

Non è d’accordo Alessio Grillo, altro maturando aquilano, che afferma: “Io ho preferito la traccia sugli Ufo,  perché lo trovo un argomento molto interessante, ma anche  perché avevamo a disposizione molti documenti, quindi risultava più semplice”.

IN PROVINCIA DELL’AQUILA COINVOLTI 2.600 STUDENTI

L’AQUILA – Sono oltre 2600 gli studenti della provincia dell’Aquila che in queste ore stanno affrontando la prima prova di maturità, quella di italiano.

La maggior parte sono delle scuole dell’Aquila e di Avezzano, 948 maturandi. Segue Sulmona con 403 studenti, e Castel di Sangro con  134. Molti meno i ragazzi delle scuole di Pratola Peligna (86), Roccaraso (47), Tagliacozzo (32), Carsoli e Celano, rispettivamente 24 e 22.

Domani sarà la volta della seconda prova, quella della materia specifica per ogni scuola. Il 25 giugno, invece, gli alunni affronteranno quello che è stato da tutti ribattezzato “il quizzone”. Viene formulato dalle singole commissioni e comprende domande a risposte singole o multiple sulle diverse discipline.

Poi le prove orali, da sempre il vero incubo degli studenti. Dovrebbero iniziare i primi giorni di luglio, e nel corso della terza prova i professori estrarranno a sorte la lettera dell’alfabeto da cui si partirà per le interrogazioni.

I ragazzi potranno iniziare il colloquio presentando una tesina o partendo dall’esposizione di un argomento a scelta.

MATURITA’: LE TRACCE, LEVI, FOIBE, PIACERE, FELICITA’, MUSICA

Primo Levi, Le Foibe sul confine orientale italiano, Il piacere e i piaceri, La felicità, Come i leader vedono i giovani, Il dibattito storico-filosofico sulla solitudine dell’uomo nell’universo, Cosa è la musica oggi partendo da Aristotele.

Queste le tracce su cui si stanno confrontando i 500 mila studenti italiani, 2600 quelli aquilani, alle prese con la prova di italiano all’esame di maturità.

Il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato: “Spero che le tracce piacciano ai ragazzi, come è successo l’anno scorso”.

Il tema relativo a Primo Levi ha un’impostazione di tipo anglosassone. Lo scrittore era solito affermare di essersi formato sui grandi classici. Allo studente viene chiesto di spiegare quali letture hanno contribuito alla sua formazione.