L’AQUILA – Dopo il tema di ieri, i quasi 12 mila studenti abruzzesi alle prese con l’esame di maturità, stanno affrontando oggi la seconda prova.
Ai maturandi del liceo Classico è stato sottoposto un testo di Platone (Socrate e la politica), ai candidati del liceo Scientifico tradizionale invece è stato chiesto di risolvere quesiti di matematica che riguardano il calcolo differenziale, integrale e la geometria analitica.
È quanto riporta l’Agi dopo uno screening nei vari forum studenteschi che mettono in rete, minuto per minuto, le tracce delle seconde prove scritte proposte ai vari indirizzi di studio.
IL PROVVEDITORE PETRACCA: ”IL SISMA NON HA CAUSATO RICADUTE”
L’AQUILA – “Gli esami di maturità di quest’anno sono per me una grossa soddisfazione: l’anno scorso sia i ragazzi che le commissioni nelle zone colpite dal terremoto dovettero subire i disagi delle tende e la dispersione, un anno dopo si svolge tutto normalmente e questo è bello per me e per l’intera comunità scolastica regionale”.
È sereno e soddisfatto Carlo Petracca, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, nel fare il suo in bocca al lupo ai quasi 12 mila studenti abruzzesi alle prese con la maturità (oggi la seconda prova). “In totale – spiega snocciolando i dati – i candidati interni sono 11.557: 3.510 a Chieti, 3.159 a Pescara, 2.592 all’Aquila e 2.296 a Teramo. Sono 731 invece i candidati esterni, 288 a Chieti, 234 a Pescara, 141 a Teramo e 68 all’Aquila. Per quanto riguarda gli altri datil, i presidenti di commissione sono 309, ognuno con due commissioni e quindi 618 classi, mentre i commissari esterni sono 1.023”.
Un esame che, secondo Petracca, non avrà l’handicap di buchi nella preparazione dei ragazzi. “Eravamo preoccupati – aggiunge – che i mesi scolastici perduti potessero incidere sulla qualità, ma i capi d’istituto hanno ampliato l’offerta formativa e noi abbiamo dato contributi, così che oggi si può dire che per quanto riguarda la formazione i giovani non hanno ricadute legate al sisma”.
Quello che soddisfa maggiormente il provveditore è che gli esami nel “cratere” saranno tali e quali a quelli nelle altre province. “Il clima – sottolinea – è identico all’Aquila come nel resto d’Abruzzo. Il sistema scolastico si è ripreso: tra il 20 settembre e il 5 ottobre 2009 abbiamo riaperto tutte le scuole, forse per qualche studente nelle strutture provvisorie cambieranno i luoghi, ma per il resto è tutto uguale”.
Petracca conclude con un augurio agli studenti abruzzesi, “per i quali la maturità deve rappresentare una tappa di responsabilità, che non può essere banalizzata. Non è – conclude – solo un accertamento di conoscenze, ma anche un test per vedere come un ragazzo reagisce a una prova. Speriamo che lasci una traccia positiva sui nostri studenti. Ne approfitto in ultimo anche per fare gli auguri ai docenti e ai presidenti di commissione, che lavorino con serietà e serenità”. (alb.or.)






