L’AQUILA – “Non c’è nessuna economia avanzata che non avanza sui diritti civili. L’Italia dovrebbe rimettere a posto i conti e far ripartire la civiltà nello stesso tempo”.
Questo il pensiero di Paola Concia, originaria di Avezzano (L’Aquila), ex deputata Pd e attivista per i diritti di lesbiche, gay, bisex e transgender (Lgbt), dopo l’approvazione in Gran Bretagna dei matrimoni gay da parte della camera dei Comuni. Ora si aspetta solo il sigillo reale, l’ultimo passo, più formale che di sostanza, perché il testo diventi legge è infatti l’autorizzazione della regina Elisabetta, probabilmente entro questa settimana.
“La prima cosa su cui riflettere – afferma la Concia ad AbruzzoWeb è che sono dei conservatori e che il primo ministro David Cameron, nel suo mandato ha sempre affermato di essere favorevole all’estensione del matrimonio alle coppie gay, non ‘nonostante sia’ un conservatore, ma proprio perchè lo è. Tutto questo, infatti, rafforza il modello di famiglia. Gli dà vigore”.
Un “tasso di inciviltà”, quello italiano, che secondo l’ex deputata dovrebbe essere rivisto e superato perché l’Europa “guarda molto attentamente anche a questo e noi siamo rimasti in mezzo, dopo i passi avanti degli altri paesi come Gran Bretagna, Francia e Germania”.
“Anche la vicenda dell’insulto razzista da parte del leghista Roberto Calderoli al ministro Cecil Kyenge è un tragico esempio di come i diritti umani non siano considerati”, conclude la Concia.



