PESCARA – “Da Di Pietro nessuna accusa demagogica, ma solo una pura e semplice constatazione dei fatti sui notevoli ritardi nella ricostruzione del post terremoto e sui limiti evidenti dell’azione di governo di Chiodi, limiti di cui è ben a conoscenza la sua stessa parte politica, che ha dovuto provvedere a inviargli da Roma un tutore nella figura del sub commissario Cicchetti, noto alle cronache della città dell’Aquila e alla Corte dei Conti”.
È questa la risposta del segretario regionale dell’IdV senatore Alfonso Mascitelli che rispedisce al mittente le accuse rivolte da Chiodi alle dichiarazioni dell’onorevole Antonio Di Pietro.
“Preoccupa invece – aggiunge Mascitelli – il livello di ignoranza di un presidente di giunta, con il ruolo di commissario, nella conoscenza del lavoro che l’Italia dei Valori sta portando avanti all’interno delle istituzioni nazionali e regionali con serie e concrete proposte ed emendamenti legislativi, sia sul piano della trasparenza, contro le speculazioni e le infiltrazioni malavitose, e sia sul piano del rispetto dei diritti degli aquilani e della certezza delle risorse: dai contributi insufficienti per le prime e seconde case alla zona franca, dal sostegno al lavoro alle modalità inique e vergognose con cui si chiede il rimborso delle tasse e dei contributi, oggetto proprio in questi giorni di una nostra battaglia parlamentare con il decreto milleproroghe.
“Se ci si chiede poi dove siamo stati – conclude il segretario regionale IdV – allora rispondiamo a Chiodi che eravamo insieme alle migliaia di aquilani scesi per le vie della città a protestare contro la lentezza della ricostruzione e il sostegno insufficiente. Di certo non eravamo nelle stanze di Palazzo Chigi a quegli incontri promossi dal coordinatore nazionale del partito di Chiodi, onorevole (si fa per dire) Verdini, incontri volti a favorire alcune aziende negli appalti per la ricostruzione a danno di un uso pulito ed equo delle risorse destinate all’Aquila”.






