SAN GIOVANNI TEATINO – Lo stile è quello renziano. E Alessandro Marzoli, che in Matteo Renzi ha creduto prima di tanti altri, non avrebbe potuto fare altrimenti.
Così, secondo il protocollo al quale il presidente del Consiglio ha abituato, è andata in scena oggi all’Aeroporto d’Abruzzo la prima mini-Leopolda abruzzese, organizzata dal presidente del Giovani democratici e vice presidente del Consiglio comunale di Chieti.
Un incontro disertato da alcuni dei maggiorenti del partito, che dunque, più che all’ultima Leopolda di Renzi, è finito per assomigliare alla prima. Ma a testimoniare che l’iniziativa ha avuto una certa eco tra le fila del Pd c’è la “strana coincidenza” di un altro incontro di partito organizzato nella stessa mattinata a Pescara. Un chiaro segnale che la corsa di Marzoli alla segreteria regionale ha agitato qualcuno nel capoluogo adriatico.
Da tempo indicato come prossimo candidato alla segreteria regionale, rumors mai smentiti, infatti, per Marzoli l’appuntamento è stato un po’ il lancio vero e proprio della sua candidatura, anche se la parola non è mai stata pronunciata nel corso della riunione e lui stesso ha smentito un possibile collegamento tra le due cose.
“Ci siamo incontrati per parlare di idee per la nostra Regione – ha spiegato ad AbruzzoWeb – per avviare un percorso che allarghi l’orizzonte delle risorse e prospettive per l’Abruzzo”.
Lo slogan della manifestazione è stato “Pronti a partire”, ma per andare dove? “Partiamo da oggi, e non a caso abbiamo scelto l’Aeroporto d’Abruzzo per questo incontro, per mettere in rete una serie di progetti ed esperienze e creare una comunità che possa essere da stimolo e aiuto anche al governo regionale”.
In platea tanti giovani. In molti si sono alzati per portare la propria esperienza e fare le proprie proposte, come Simona Petaccia, presidente dell’associazione Diritti Diretti, che ha parlato delle occasioni offerte dal turismo accessibile, Rachele Bonani, del network MammaAiutaMamma, e Francesca Rapposelli, di 5 Euro Netti, che ha parlato della situazione dei precari del giornalismo abruzzese.
L’invito a partecipare di Marzoli, coadiuvato da Luigi Di Marco, Giampiero Riccardo, Matteo Bonfante e Sara Gallo, è stato raccolto anche dal presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, che ha portato il proprio contributo.
Ma anche la presenza a sorpresa di Primavera non è riuscita a controbilanciare l’assenza evidente di molti degli esponenti più importanti del partito. Tra quelli che c’erano, invece, la pattuglia teatina, dall’ex sindaco Francesco Ricci, al segretario cittadino Filippo Di Giovanni e al candidato alle primarie di Chieti Luigi Febo, e gli onorevoli Antonio Castricone e Tommaso Ginoble, i maggiorenti del partito hanno disertato l’incontro. Dall’Aquila era attesa Stefania Pezzopane, ma non si è fatta vedere.






