ROMA – È stata “un miraggio” la scoperta di acqua liquida sotto il Polo Sud di Marte, nella quale l’Italia ha avuto un ruolo di primo piano: così una ricerca dell’Università del Texas a Austin definisce il mare di acqua liquida scoperto nel 2018 sotto il polo Sud marziano grazie ai dati della sonda europea Mars Express, e subito si accende il dibattito.

Pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters, la ricerca americana rileva che il mare non è che una distesa di pianure vulcaniche che si trovano sotto la superficie del pianeta rosso.

“È nella natura stessa della scienza che in ogni scoperta ci sia un dibattito e si cerchino elementi per confutare le tesi degli altri, ma farlo con affermazioni così nette, pretendendo di definire la ‘verità’, è a dir poco antipatico”, ha commentato all’Ansa Enrico Flamini, presidente della Scuola Internazionale di Ricerche per le Scienze Planetarie (Irsps) presso l’Università di Chieti-Pescara e fra gli autori della ricerca pubblicata poco più di tre anni fa sulla rivista Science, quando era responsabile scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) .

“Un tentativo di rivincita ben poco scientifico”, ha aggiunto.