PESCARA – “Gratis perché no? Non vorrei mai infierire su un personaggio”, ha affermato il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ricandidato alle regionali del 10 marzo, rispondendo a una domanda su un possibile arrivo di Chiara Ferragni ad una domanda nel web talkome di Klaus Davi “Klaus Condicio”, in una intervista a tutto campo.

“Dobbiamo essere garantisti alla fine del giudizio, ossia una volta che sarà chiaro se è una persona che si è approfittata indegnamente delle attività di beneficenza o se e vittima di qualche incomprensione. Io non la sceglierei come testimonial, ma se lei vuole venire in Abruzzo e parlare bene della regione ben venga. Noi siamo accoglienti e ospitali nei confronti di tutti, soprattutto di quelli che parlano bene della nostra regione”, ha chiuso Marsilio.

Ha poi detto, “la mia ambizione è quella di fare il Presidente della Regione e di tornare a farlo, essere il primo Presidente della Regione Abruzzo a essere riconfermato perché qua non è mai accaduto. Questa è la mia ambizione, tutto il resto sono chiacchiere. Niente ministro. Sono bravi i ministri che ci sono e meno male che ci sono, lavoriamo ottimamente con tutti quanti. Non c’è mai stata tanta armonia e tanta collaborazione tra il governo di Roma e la regione Abruzzo”.

“Non metterei mai il limite di 30 all’ora in maniera indiscriminata nei paesi italiani. È un errore soprattutto sulle strade a lungo scorrimento in cui va benissimo il limite a 50 all’ora, come è adeguato quello a 70 nelle tangenziali». Ha dichiarato ancora Marsilio.

“Per i bambini i comportamenti come quello della Salis sono pericolosi. Una persona che prende l’aereo per andare a Budapest a picchiare la gente non mi sembra proprio un modello di deontologia e pedagogia professionale. Ovviamente sempre se verranno confermate le accuse», ha dichiarato poi  nella stessa trasmissione.

“È chiaro che se viene accertato che si tratta di una persona che usa la violenza per esprimere le proprie idee politiche – ha proseguito Marsilio – è evidente che esisterebbe una fondamentale contraddizione tra ruolo di educatrice e quello di una persona che va in giro a sprangare le persone che ritiene propri avversari politici”.

“Io antifascista? Credo sia un termine tendenzioso e parziale. Nel senso che dice solo una parte della verità perché sono anche anti comunista, ad esempio. Io sono contro tutti i totalitarismi, il comunismo stalinista, il fascismo, il nazismo. Non mi appartiene una visione totalitaria e dittatoriale della vita, sono una persona democratica, liberale, conservatrice e preferisco definirmi in positivo piuttosto che anti qualcosa», ha detto ancora Marsilio.

Infine: “ricevere il voto di Rocco Siffredi? Non mi fa né caldo né freddo e non mi imbarazzerebbe”.