AVEZZANO – “La Marsica si candida come Distretto rurale ma anche come Distretto agroindustriale di qualità in quanto può contare su realtà come il Fucino, dove vi sono colture intensive, ma anche su zone, come la valle Roveto per l’ olio e la castagna o l’ alta valle del Giovenco per le mele”.
La proposta è stata rilanciata oggi, ad Avezzano, nel corso di un incontro che ha avuto come tema:”Sviluppo locale e promozione del territorio: concrete opportunità attivabili con l’istituzione dei Distretti rurali e del Distretto agroalimentare di qualità della Marsica e ruolo degli enti locali”.
L’ iniziativa è stata promossa dal sub commissario regionale delle Tre comunità montane della Marsica (Marsica Uno, valle Roveto e valle del Giovenco) Stefano Di Rocco.
Hanno partecipato il presidente della Commissione Cultura della Provincia, Gianluca Alfonsi, l’esperto del settore, Gianni Gatti, oltre al presidente della Commissione Bilancio della Provincia Felicia Mazzocchi.
Nel corso dei vari interventi è stata ribadita l’importanza di mettere a sistema tutte le opportunità che il territorio è in grado di offrire, in termini economici e di infrastrutture, e operare un raccordo tra tutte le imprese che operano nel territorio.
In questo senso, gli enti locali hanno il compito di far capire che le imprese, da sole, non hanno prospettive.
Uniti, invece, in un’ottica di distretti, si possono raggiungere risultati importanti per lo sviluppo del territorio.
Nell’ambito del progetto, che vede in prima linea la Provincia, le Comunità montane si pongono come interlocutori importanti.
Infatti, la Legge Regionale numero 18 del 2005, istitutiva dei distretti rurali, demanda, proprio alle Province, la competenza per l’ articolazione dei territori in distretti.
Infine è stato ricordato che possono essere utilizzati fondi nazionali (da 5 a 50 milioni di Euro) per i distretti ma anche fondi europei per ogni singolo progetto.






