PESCARA – Ennesimo scippo della giunta Marsilio, secondo il Pd, al territorio pescarese. Infatti la strada Loreto-Penne finanziata dal masterplan per un totale di sette milioni di euro nella scorsa giunta D’Alfonso ad oggi si trova, come ha denunciato il centrosinistra, con zero fondi e con molta probabilità l’arteria che dovrebbe diminuire la distanza di percorrenza dai piccoli centri dell’area vestina al capoluogo adriatico resterà un utopia.
Il nuovo governo regionale, denunciano i rappresentati del Pd, con tre delibere di giunta hanno svuotato le tasche del Masterplan per finanziare gli asfalti riguardanti le tappe abruzzesi del giro d’Italia 2019, e altre opere.
«Io conosco la Loreto-Penne perché ci ho lavorato per trovare le risorse, arrivare le idonee progettazioni, raccogliere pareri – ha detto in conferenza stampa il senatore ed ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso – e sono stato anche giuridicizzato dall’autorità penale, e adesso mi trovo nella comoda condizione di essere parte lesa, e andrò fino in fondo nel senso che sarò implacabile fino all’ultimo millimetro. Adesso si tratta di appaltare 37 milioni di euro più 6 milioni di euro nella direttrice Pescara-Farindola-Castelli-Castel del Monte. Abbiamo un primo tratto per 37 milioni di euro che deve essere oggetto di cantiere. Le esigenze di Città Sant’Angelo e Montesilvano sono giuste, ma ci sono altri modi per provvedere alle coperture finanziarie aggiuntive di quella importante infrastruttura, quella che va messa in completamento e in sicurezza, ma senza mettere in difficoltà – ha aggiunto D’Alfonso – la Loreto-Penne per la quale la cittadinanza è in attesa da tanti anni, credo dal 2001, con un Progetto messo in campo nel 1998 dall’allora presidenza della Provincia».
«L’Anas non ha voglia di dormire – ha sottolineato – la Regione allora aiuti l’Anas ad appaltare prima possibile, evitando di pensare che quello sia un salvadanaio per ogni esigenza che si pone».
Critiche alla Giunta regionale sono arrivate anche dall’ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco: «Qui si parla di investimenti traslati dall’area Vestina a quella più metropolitana a Montesilvano, per il terzo ponte in acciaio che è in fase di realizzazione e conclusione. Noi non poniamo un problema di utilità dell’una o dell’altra opera, ma poniamo il problema del fatto che si vada a scippare ciò che abbiamo programmato con il presidente D’Alfonso, in termini di operatività concreta per la Mare-Monti che sappiamo essere stata bloccata in tempi remoti».




