L’AQUILA – C’è chi non può fare a meno del mare e chi, al contrario, riesce a rilassarsi solo in montagna, magari in compagnia di un buon libro. Qualcuno ne ha approfittato per rivivere l’atmosfera di casa e stare con la famiglia o con gli amici, mentre altri non possono mollare il palcoscenico: per un comizio il politico o per uno show il volto noto dello spettacolo.
È questa l’estate dalle tante sfaccettature dei “vip” abruzzesi, ma non chiamateli così perché si mettono a ridere.
In generale, però, le vacanze sono all’insegna della sobrietà, segno che la crisi ha affondato il colpo anche in quelle categorie che in genere vengono considerate privilegiate.
Il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, per esempio, si è allontanato poco da casa e lo si può incontrare, ancora per qualche ora, sulla spiaggia di Giulianova (Teramo), dove, insieme famiglia, si è riposato sotto l’ombrellone.
“Una delle poche pause da quando sono stato eletto – ricorda – l’unico ‘lusso’ che mi sono concesso in questi anni sono stati i dieci giorni alle Seychelles per festeggiare i miei 50 anni, neanche il tempo di ripartire che lì vicino uno squalo ha divorato un turista inglese in viaggio di nozze…”.
“Un brevissimo stop, ma ne ho approfittato per riprendere in mano Il liberismo è di sinistra di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, due illustri docenti ed editorialisti che spiegano come la concorrenza è il miglior sistema per garantire il welfare – sottolinea il presidente – peccato che la sinistra non lo abbia capito”.
“E poi Silenzio assoluto di Frank Schätzing, un romanzo carico di suspense, e Tra poche parole di Nicolas Gomez Davila, una raccolta di aforismi molto originali”, aggiunge Chiodi prima di sedersi al tavolo con un amico per prendere un caffè.
Cosa ci fa, invece, un libro su un omosessuale affascinato dal nazionalsocialismo nelle mani del leader abruzzese del Partito democratico? Lo spiega il segretario regionale democrat Silvio Paolucci, alle prese con Le benevole di Jonathan Littell: “mi incuriosiscono questi testi controversi”.
Per il segretario regionale dei democrat un solo giorno di svago: “con mia moglie e i nostri due figli ho passato una giornata a Scanno (L’Aquila), agosto lo sto passandro in giro tra le feste del Pd e i dibattiti pubblici”.
Sulle stesse rive Paolucci ha incrociato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, che sta “ricaricando le batterie sulle montagne aquilane”, come racconta ad AbruzzoWeb.
“Ho appena iniziato a sfogliare La vittoria della ragione di Rodney Stark – riferisce Pagano – un libro illuminante che va contro le credenze comuni e svela come il cristianesimo, nei secoli, abbia prodotto libertà, progresso e ricchezza, come recita il sottotitolo dell’opera del sociologo statunitense”.
Agosto non è mese di ferie per il rugbista aquilano Andrea Masi, che è già nel pieno della preparazione con i titolatissimi campioni d’Inghilterra dei London Wasps, pronto a vivere l’esordio nella patria della palla ovale, dopo l’esperienza francese e la breve parentesi con gli Aironi.
“Mancavo da troppo tempo dall’Aquila – dice Masi – quindi, appena terminata la stagione, sono tornato nel capoluogo, dove sono rimasto un mese e mezzo, da fine maggio a metà luglio, rincontrando tanti amici e godermi gli affetti familiari”.
“Sono sbarcato a Londra giusto in tempo per respirare il clima delle Olimpiadi – prosegue – in attesa che tra quattro anni anche il rugby diventi una disciplina riconosciuta sotto l’insegna dei cinque cerchi dei Giochi”.
Non s’è fermato un attimo, invece, il popolare comico Nduccio, che si affretta a precisare: “se cercavate un ‘vip’ avete sbagliato numero”.
“Vacanze? Per me l’unico mese ‘morto’ è novembre – incalza sul filo dell’inconfondibile ironia che da decenni regala buonumore agli spettatori dei suoi monologhi – fino ad allora non avrò pause: la mia vacanza è sul palco, mi diverto lavorando”.
‘Nduccio sta portando in giro per l’Abruzzo, ma non solo, il suo ultimo tormentone, Mario facci campa’: “È una ‘preghiera dei fedeli’ rivolta al premier Mario Monti, la cantiamo tutti in coro per esorcizzare la crisi, come sa fare solo una sana risata, lo dimostra il fatto che soldi ne girano pochi ma ai miei show c’è sempre pienone”.
Consensi di pubblico li sta riscuotendo anche Simona Molinari, ormai una certezza del panorama musicale nazionale, che, fedele alle sue origini napoletane, quando vede il mare si scioglie: “non riesco a stare senza, sono in partenza per la Puglia, una gita improvvisata, in valigia poche cose, tra cui il mio fedele diario in cui annoto sensazioni e riflessioni”.
“In realtà – rivela – ho approfittato delle date dei concerti vicino i luoghi di riviera per rinforzare la tintarella o un bagno in acqua, come è accaduto ad Amalfi, a Cefalù, alle Eolie o qui vicino a Pineto, dove ho avuto modo pure di stare con qualche amica”.
“Dal 26, però – conclude – si ricomincia: il 2 settembre sarò a Pescara, davanti la nave di Cascella, e mi esibirò con il mio repertorio estivo, dopo mi concentrerò sulla tournée invernale che porteremo nei teatri di tutta Italia”.






