L’AQUILA – “La Asl1 non paga. Così la ditta appaltatrice Sema, che si occupa della manutenzione degli ospedali dell’azienda sanitaria della provincia dell’Aquila, minaccia di licenziare i primi venti dipendenti (ma sono settanta in totale quelli sulla graticola) se non viene saldato il debito milionario”.
Lo fa sapere, in una nota, il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci.
“La Asl paghi subito gli arretrati e la Regione intervenga oppure dica la verità! Cosa sta accadendo? – chiede il consigliere Pd – Convocheremo immediatamente la Commissione vigilanza per dare risposte e tutelare nella maniera più assoluta i posti di lavoro messi a rischio dal comportamento scellerato dell’amministrazione dell’azienda sanitaria”.
“Siamo oramai arrivati all’assurdo – continua Pietrucci – in cui il pubblico non paga il privato per i servizi svolti. Perché? La Asl è per caso in fallimento e raschia il fondo del barile non pagando? A quanto ammonta realmente il debito totale dell’azienda?”.
“Purtroppo questa non è che l’ennesima prova del fallimento del presidente Marco Marsilio e dell’assessore Nicoletta Verì che stanno riportando la sanità vicina al commissariamento, mentre continuano a perpetrare politiche contro il servizio sanitario universalistico che, dati alla mano, hanno portato 120mila abruzzesi a rinunciare alle cure, mentre in ospedale si chiede ai pazienti di portare i farmaci da casa. Una vergogna di fronte alla quale torniamo a chiedere a Marsilio, se ha il coraggio, di appoggiare la nostra proposta di legge per destinare il 7,5% del PIL alla sanità pubblica”, conclude.





