L’AQUILA – “L’Aquila terremotata è una città in mano agli opportunisti ed agli affaristi: imperdonabile la complicità di Amministratori e di Dirigenti comunali”. Lo afferma il coordinatore comunale dell’Italia dei valori, Lelio De Santis, in una nota in cui aggiunge:

“Gli avvisi di garanzia che hanno raggiunto gli assessori comunali, Fanfani e Lisi, il comandante della polizia municipale ed alcuni cirigenti comunali, l’impresa realizzatrice ed il direttore dei lavori, per la costruzione abusiva di una struttura ad uso commerciale, rappresentano un segnale negativo e pericoloso per la città, che nessuno deve sottovalutare, al di là della scontata considerazione che siamo tutti garantisti e che vale per tutti la presunzione di innocenza”.

“Il legame affaristico che collega parte della pubblica amministrazione e settori della politica all’impresa privata, pronta a speculare sulle difficoltà di una città in ginocchio, va stroncato subito, prima che da parte dell’autorità giudiziaria, da parte della Politica sana ancora presente nelle Pubbliche Amministrazioni e da parte dei Partiti politici, che devono fare pulizia al loro interno”.

“Dopo 22 mesi, la ricostruzione delle case dei cittadini normali e la ricostruzione delle Strutture pubbliche che servono è ferma o rimane impigliata nelle maglie della burocrazia e dell’inefficienza del sistema politico-amministrastivo, ma la realizzazione di opere e di manufatti che interessano ad alcuni imprenditori privati e producono affari non trova ostacoli, superando clandestinamente intoppi amministrativi ed urbanistici”.

“C’è bisogno di segnali chiari e forti: Il sindaco, Cialente, tolga subito dalla sua Giunta i due Assessori, per metterli in condizione di giustificare il loro operato senza condizionamenti, ed ad adotti i provvedimenti opportuni nei confronti dei Dirigenti coinvolti nella vicenda”.

“I cittadini, esasperati e sfiduciati, non possono tollerare nemmeno l’ombra del dubbio che chi li rappresenta non esercita il suo mandato in modo trasparente ed onesto”.