L’AQUILA – Il 17 novembre 2011 sarà la giornata internazionale di mobilitazione studentesca e così anche Pescara si unisce al coro delle altre centinaia di città che manifesteranno in questa giornata.

Nei giorni scorsi si è creata una piattaforma programmatica condivisa per meglio affrontare le tematiche giovanili pescaresi; a farne parte, le maggiori sigle delle giovanili di partito e delle più attive associazioni locali: Soha-Giovanicittadiniattivi; Federazione giovanile comunisti italiani; Sinistra e libertà; Giovani democratici; Giovani comunisti; Associazione universitaria 360° Pescara; Collettivo degli studenti di Pescara; Espressione libre.

Alla fine del corteo, che partirà alle 9, verrà consegnato al Comune e agli assessori competenti il documento con le richieste delle varie sigle, tra i principali obiettivi ci sono la realizzazione di un centro di aggregazione socio-culturale giovanile, la realizzazione di una o più sale studio e l’attivazione immediata del servizio pubblico di mobilità notturna.

“Un centro di aggregazione socio culturale giovanile – affermano gli organizzatori della mobilitazione – permetterebbe ai ragazzi di avere un luogo reale di ritrovo che va al di là della semplice ‘piazza’ o dei limitati vicoli di corso Manthonè: i giovani pescaresi hanno bisogno di luoghi per avere una socialità differente, dove potersi confrontare, ritrovarsi e riunirsi, dove organizzare eventi culturali, dibattiti, conferenze, laboratori, cineforum, concerti…”.

“La realizzazione di sale studio – spiegano – è sicuramente un progetto doveroso nei confronti di tutti gli universitari, pescaresi e non, che studiano presso le università del territorio: Pescara costituisce il polo di attrazione per molti studenti del Sud e del Centro Italia, ecco perché è necessario fornire loro strutture idonee e attrezzate per meglio adempiere ai loro studi e per documentarsi”.

E precisano: “Pescara, città universitaria, vive di giovani ma, purtroppo, non offre a essi servizi di trasporto pubblico notturno come invece accade in tutte le città universitarie italiane. Ricordiamo che la città dell’Aquila ha impiegato una settimana a realizzare tale trasporto; l’associazione Soha ha, in merito, consegnato due anni fa 400 firme al Comune di Pescara senza, però, un effettivo riscontro”.

“La città di Pescara – concludono – ha assoluto bisogno di questi servizi e l’amministrazione dovrebbe adoperarsi quanto prima per rispondere alle esigenze della popolazione giovanile pescarese. La piattaforma programmatica condivisa è stata creata, a quando la realizzazione di questi progetti?”.

Insieme agli studenti di teramo e Pescara, anche i ragazzi dell’Aquila si mobilitano.

Nel capoluogo, la giornata di mobilitazione partirà nella mattinata con assemblee in tutti i Poli universitari che avranno come punto centrale della discussione i trasporti, il diritto allo studio, la residenzialità, i servizi, i tagli e le riforme del governo.

La giornata culminerà con un corteo che partirà alle 18 dalla Fontana Luminosa e si snoderà per le vie del centro storico perchè siamo fermamente convinti che gli studenti possano essere il punto di forza e di rilancio sociale, culturale ed economico della città , ma è necessario che gli Enti Locali mettano in atto scelte politiche e amministrative in questa direzione.

“Chiediamo per questo al Comune di impegnarsi per un trasporto urbano consono alle dimensioni della città e alle esigenze attuali di studenti e cittadini, per un controllo serio sul mercato degli affitti e per la realizzazione di spazi di aggregazione e socialità”.

Affermano i rappresentani degli studenti.

“Alla Regione chiediamo la copertura totale delle borse di studio, più posti letto pubblici, più servizi , il rinnovo della legge regionale sul diritto allo studio scolastico: e adeguamento dei trasporti regionali e interregionali. E’ ora che la Regione cominci a considerare l’istruzione e la formazione come una risorsa!”.

Inoltre: “Al Governo chiediamo il blocco di tutti i tagli indiscriminati all’istruzione e all’università, un netto aumento dei fondi per il diritto allo studio, per l’edilizia, per la ricerca. In particolare  – spiegano – vogliamo che il Governo uscente e quello futuro ritirino l’assurda proposta di riforma in discussione al Consiglio dei Ministri che prevede un drastico aumento dei criteri di merito per l’accesso alle borse di studio”.

“Per uscire dalla crisi – concludono – abbiamo bisogno di maggiori fondi, non di tagli e riforme che riducono ancora di più le possibilità per i giovani e gli studenti!”.

Di seguito il link del percorso della Manifestazione dell’Aquila con le relative rivendicazioni degli studenti medi e universitari: http://www.uduaq.org/2011/11/13/17-novembre-2011occupy_your_life/