AVEZZANO – Si è salvato per miracolo e ora sta bene il bambino di 13 anni che ieri si è sentito male a causa di un’allergia che gli ha causato uno shock anafilattico.

Stava mangiando un gelato alla nutella, nei giardini pubblici di Carsoli (L’Aquila), quando il bambino ha iniziato ad accusare un forte prurito sulle mani e sul volto, formicolio e gravi difficoltà respiratorie. Poi dolori intestinali, rossore alla cute e senso di vomito.

Lo ha salvato il fatto che la sede del 118 fosse vicinissima al parco in cui il 13enne stava giocando con i suoi amici.

“Ci ha telefonato dicendo che stava male – racconta la mamma del bimbo – che aveva un prurito insopportabile. Ci siamo precipitati da lui e lo abbiamo accompagnato al pronto soccorso. Sapevamo che soffriva di allergia al polline di nocciolo, ma non a prodotti alimentari con le nocciole”.

Quando il ragazzino è giunto al 118 era gonfio e non respirava, dove gli hanno somministrato i farmaci per bloccare lo shock anafilattico.

“Se non ci fossero stati loro – spiegano i genitori del 13enne – per mio figlio probabilmente non ci sarebbe stato nulla da fare, perché sarebbe arrivato troppo tardi all’ospedale di Avezzano”.