L’AQUILA – “Chiediamo un impegno concreto al governo affinché si faccia carico per reperire le risorse necessarie per la gestione e la manutenzione del vasto complesso immobiliare, per non gravare sulla situazione già grave dei cittadini aquilani”.

Così il capogruppo del monogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio comunale dell’Aquila, Giuliano Di Nicola, dopo la condanna da parte della Corte dei conti del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di un assessore, Fabio Pelini, di un ex assessore, Alfredo Moroni, e di una dirigente, Patrizia Del Principe, al risarcimento di un danno erariale da 150 mila euro complessivi per i mancati sfratti dagli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. e dei Map, costruiti con soldi pubblici, delle famiglie morose.

LA NOTA COMPLETA

La gestione del progetto Case e Map è particolarmente complessa e per svariati motivi.

Alcune inefficienze sono da imputare a difetti di costruzione, per cui risalire alle responsabilità risulta particolarmente difficile.

Altre problematiche sono sorte nell’immediato post-sisma, e a partire dal caos iniziale, è stato poi difficile raddrizzare situazioni compromesse.

In questo contesto si colloca l’attualità gestionale e la condanna da parte della Corte dei Conti per il danno erariale procurato.

La linea politica dell’Idv è sempre stata improntata a legalità e trasparenza. In diverse sedi, all’indomani del crollo di un balcone in una delle 19 new town, abbiamo prospettato la necessità di aprire un contenzioso con la Protezione civile nazionale e, per essa, con la presidenza del Consiglio.

Il complesso di Case e Map che è stato consegnato al Patrimonio del Comune (per effetto della legge e di 2 opcm), risulterebbe non corrispondere alle caratteristiche costruttive previste nei contratti.

La delega di riscossione dei canoni, che era stata affidata all’assessore dell’Idv (Lelio De Santis, ndr), ha prodotto i suoi effetti e riteniamo che questa sia la migliore e più concreta, tangibile solidarietà che può essere espressa alla maggioranza di cui facciamo parte.

A tale proposito chiediamo un impegno concreto al Governo affinché si faccia carico per reperire le risorse necessarie per la gestione e la manutenzione del vasto complesso immobiliare, per non gravare sulla situazione già grave dei cittadini aquilani.

Giova ricordare che l’Idv si è fatta carico di tali problematiche, presentando una specifica interrogazione parlamentare.

Riteniamo che i cittadini operosi dell’Aquila e quella maggioranza silenziosa che riflette sugli atti amministrativi ce ne possano dare atto tranquillamente.

Siamo sempre disponibili, se lo si riterrà opportuno, a riprendere un’opera di rigore amministrativo, nel caso in cui verremo di nuovo investiti di questa responsabilità; ma, in ogni caso, anche a prescindere da essa, il nostro impegno continuerà anche nella valutazione della riscossione di canoni per utenze e servizi realmente fruiti.

L’Idv ha il massimo rispetto per tutte le situazioni di fragilità sociale realmente documentate, ma non accetta nella maniera più assoluta che si faccia confusione e che nel caos sguazzino piccoli personaggi che nulla hanno a che vedere con stati di vero disagio sociale.

Respingiamo, anche a nome di quella maggioranza silenziosa a cui facciamo appello, tutti i tentativi demagogici e populisti di persone che nulla hanno più a che fare con i residenti del progetto Case e Map.