L’AQUILA – Continua l’allerta maltempo che ieri ha flagellato l’Abruzzo, in particolare le zone costiere del Pescarese e del Teramano.
L’Abruzzo si è risvegliato contando i danni degli allagamenti e smottamenti, nelle campagne e negli insediamenti produttivi, anche negli stabilimenti balneari.
Questa mattina a destare le maggiori preoccupazioni è l’entroterra del Chietino, dove sta continuando a piovere e nell’ortonese si registrano smottamenti e frane.
Situazione critica a Ortona (Chieti) dove ha esondato il torrente Saraceni e un costone è franato, portandosi dietro un tratto di asfalto e persino un palo della luce.
A San Vito Chietino, per precauzione, è stata evacuata la scuola elementare.
Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha chiesto al governatore della Regione Gianni Chiodi di aprire una ‘vertenza Abruzzo’ davanti al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, per avere uno stanziamento straordinario di fondi a favore dei comuni della Provincia di Chieti, particolarmente colpita dall’emergenza maltempo in queste ore.
A poche ore dal nubifragio che ha sconvolto il litorale abruzzese, anche la Fab-Cna, la Federazione autonoma dei balneatori abruzzesi, inizia a redigere una provvisoria conta dei danni.
Lo stesso segretario regionale Cristiano Tomei, ha affermato che “migliaia di metri cubi di arenile ingoiati dalla furia del mare. Danni rilevanti a strutture e beni degli stabilimenti balneari. Mentre ci si chiede che fine abbiano fatto gli interventi promessi a difesa degli arenili”.
CENTRALINI DEI VIGILI DEL FUOCO PRESI D’ASSALTO
I centralini dei vigili del fuoco sono presi d’assalto: al comando provinciale di Pescara c’è un elenco di oltre 100 interventi in attesa di essere evasi, soprattutto per prosciugamenti e svuotamenti di seminterrati e locali al piano terra.
Quelli di Chieti e Teramo, invece, sono addirittura sovraccarichi, tanto che è quasi impossibile prendere la linea attraverso i numeri che non siano d’emergenza.
“Siamo al lavoro con il massimo delle forze che abbiamo a disposizione”, spiega ad AbruzzoWeb il direttore regionale del corpo, Sergio Basti.
“Le previsioni parlano di un miglioramento delle condizioni, ma l’attenzione è altissima – sottolinea Basti – perché i terreni sono intrisi di acqua, se ci dovessero essere ulteriori precipitazioni temporalesche la situazione potrebbe diventare persino peggiore di quella di ieri”.
Dalla sala operativa della Protezione civile regionale trapela un cauto ottimismo, ma fino alle 18 di oggi pomeriggio occhi puntati sugli indicatori meteorologici per capire se l’emergenza è dietro le spalle o meno. (pi.bi.)
SCONGIURATA ESONDAZIONE FIUME PESCARA
Sono migliorate nella notte, intanto, le condizioni del fiume Pescara, che ieri aveva tenuto in apprensione la città dopo i violenti nubifragi che si sono riversati sulla costa adriatica.
Questa mattina il Comune ha provveduto a riaprire al traffico le golene del fiume, che ieri pomeriggio sono state chiuse nel timore che il fiume Pescara esondasse. Scongiurato quindi il pericolo di una esondazione.
La prefettura segnala però temporali forti in arrivo nel pomeriggio, ma la situazione dovrebbe essere sotto controllo.
TORNA ALLA NORMALITÀ L’OSPEDALE DI PESCARA
Si è quasi risolta intanto la situazione nell’ospedale di Pescara: ieri i reparti di radiodiagnostica erano stati chiusi per le infiltrazioni d’acqua giunta dall’esterno.
Dalla notte il nosocomio è di nuovo autosufficiente per i pazienti ricoverati e da lunedì potrà di nuovo essere operativo per le urgenze degli altri ospedali regionali.
Tra l’altro si sta lavorando su frane e smottamenti, su una voragine che si è aperta di fronte all’ospedale e a Fontanelle, dove un sottopasso è completamente pieno d’acqua.
ORTONA: TRACIMA TORRENTE SARACENI E FRANA UN COSTONE
Situazione difficile ad Ortona (Chieti) a causa delle violenti piogge che da ieri non danno tregua.
Uomini dei vigili del fuoco, del Comune e della Protezione civile sono costretti al superlavoro per far fronte all’emergenza, con chiamate continue a causa di allagamenti, smottamenti e mancanza di energia elettrica.
“La situazione è certamente non facile – ha detto ad AbruzzoWeb il sindaco, Vincenzo D’Ottavio – ma, comunque, sotto controllo. Abbiamo una ventina di uomini in questo momento al lavoro sul territorio cittadino”.
Tanti gli allagamenti e gli smottamenti in città, ma per il sindaco le problematiche da tenere più sotto controllo sono l’esondazione del torrente Saraceni, che ha provocato la chiusura della strada che porta a Lido Saraceni, l’area in cui ha tracimato, e la frana in via Ruella Petrilli dove ha ceduto un costone, portandosi dietro un tratto di asfalto e persino un palo della luce.
A causa di questa frana molte zone cittadine al momento sono senza corrente elettrica. La luce è mancata in tutta la città anche ieri sera, dalle 19.30 circa sino alle 22, pare a causa di un fulmine che ha provocato un black out generale.
Problemi anche nella vicina Francavilla al Mare (Chieti) con strade allagate e viabilità in difficoltà soprattutto sul lungomare. Tanti, inoltre, i sottopassi allagati. (ar.ia.)
NUBIFRAGI E FRANE NEL FRENTANO
Sono numerose le strade provinciali e comunali interrotte a causa di frane provocate dal maltempo che si è spostato in queste ore nell’Abruzzo meridionale.
L’area più danneggiata è la fascia di territorio tra Lanciano e San Vito Marina, in provincia di Chieti, dove è esondato il fiume Feltrino, che si è ingrossato di oltre due metri.
La fuoriuscita di acqua ha danneggiato parcheggi e l’area prospiciente la foce, nei pressi del porto.
Interrotte le provinciali Sant’Apollinare-San Leonardo di Ortona, ex statale 16, e la provinciale 70 San Vito Marina-Sant’Apollinare.
Allagamenti di abitazioni e scantinati si registrano ovunque, in particolare a Lanciano.
EVACUATA SCUOLA A SAN VITO CHIETINO
Per pericolose infiltrazioni di acqua è stata evacuata la scuola elementare di San Vito Marina.
Il sindaco, Rocco Catenaro, preannuncia la richiesta di danni per calamità naturali.
La statale 16, nel tratto Promontorio Dannunziano a San Vito, fino al fiume Moro, in territorio di Ortona, è stata colpita da due frane che hanno costretto l’Anas a chiudere temporaneamente la circolazione viaria.
DI GIUSEPPANTONIO: “GOVERNO STANZI FONDI STRAORDINARI”
Aprire una ‘vertenza Abruzzo’ davanti al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, per avere uno stanziamento straordinario di fondi a favore dei comuni della Provincia di Chieti, particolarmente colpita dall’emergenza maltempo in queste ore.
Lo chiede al governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il presidente della Provincia di Chieti e dell’Unione Province Abruzzesi, Enrico Di Giuseppantonio.
“Le Province e i Comuni abruzzesi non sono più in grado di affrontare le emergenze legate alla fragilità del territorio: da diverse ore le piogge abbondanti e il maltempo stanno provocando frane, smottamenti, straripamenti e allagamenti con grave disagio per i cittadini. Una situazione che si ripete ogni volta e le Province, che in Abruzzo gestiscono circa 7.000 chilometri di strade, non hanno risorse per intervenire: per questo chiediamo al governatore della Regione di farsi promotore presso il presidente del Consiglio dell’apertura di una vertenza Abruzzo che si traduca in uno stanziamento straordinario di fondi a favore dei nostri territori”.
“La Provincia di Chieti in particolare – continua nella nota Di Giuseppantonio – è a un passo dal default e non basta proclamare lo stato di calamità naturale se non si interviene con opere strutturali di salvaguardia del territorio. Le Province e i Comuni, inoltre, sono gravati anche dalle ulteriori spese affrontate in occasione delle abbondanti nevicate di febbraio scorso, spese che il governo aveva autorizzato e che oggi non intende rimborsare se non in minima parte”.
“A questo punto alle Province e ai Comuni, messi con le spalle al muro da nuove emergenze, non resta che alzare le braccia: così non possiamo più andare avanti, abbiamo le casse vuote – conclude Di Giuseppantonio – e credo che quando inizierà la conta reale dei danni prodotti da questa ondata di maltempo saremo definitivamente in ginocchio. Per questo invochiamo un intervento del governo e ci affidiamo alla sensibilità del presidente Monti perché l’Abruzzo da solo non riesce più ad affrontare le emergenze”.
BALNEATORI CNA: “DANNI INGENTI E DISASTRO ANNUNCIATO”
“Migliaia di metri cubi di arenile ingoiati dalla furia del mare. Danni rilevanti a strutture e beni degli stabilimenti balneari. Mentre ci si chiede che fine abbiano fatto gli interventi promessi a difesa degli arenili”.
È il bilancio tratteggiato, a poche ore dal nubifragio che ha sconvolto il litorale abruzzese, dalla Fab-Cna, la Federazione autonoma dei balneatori abruzzesi.
A redigere un prima, anche se prevedibilmente ancora sommaria e provvisoria conta dei danni, è lo stesso segretario regionale Cristiano Tomei, che ieri e stamattina ha effettuato un sopralluogo su diversi tratti della costa.
“I danni più seri – spiega – si contano nel Teramano. Da Martinsicuro a Silvi, dove il mare ha praticamente raggiunto in alcuni tratti le piattaforme degli stabilimenti, la spiaggia assomiglia a un campo di battaglia, con cabine spazzate vie dalla furia del vento e del mare e detriti sospinti dalle onde accumulati sull’arenile. I danni alle attrezzature non si contano. E la spiaggia, lungo tutto questo tratto, è stata erosa pesantemente: chi dovrà adesso provvedere alla sistemazione di questo disastro, sapendo che i Comuni da soli non possono farcela?”.
E non vanno meglio le cose, neppure nell’area centrale della regione o più a Sud, come illustra sconsolato: “Tra Montesilvano, Pescara e Francavilla – dice – gran parte degli ombrelloni hawaiani, che sono poi uno dei tratti più caratteristici di questo pezzo di spiaggia, sono andati distrutti. Più a Sud, tra Vasto e San Salvo, i danni sono ingenti e diffusi”.
Il maltempo delle ultime ore è servito alla Fab-Cna per testare l’efficacia e l’efficienza del sistema di allerta meteo messo a punto, nelle scorse settimane, con il sito Abruzzo Meteo.
“Grazie a questo sistema – conferma Tomei – i piccoli stabilimenti, avvisati per tempo di quanto stava per accadere, sono stati in grado di mettere al sicuro sdraio e ombrelloni. Operazione ovviamente più complessa per le strutture di maggiori dimensioni, che sono quelle più colpite”.
I danni alle strutture ricettive, e non poteva essere altrimenti, riportano in primo piano il dibattito sugli strumenti di difesa degli arenili: “Dove sono finiti – chiede il segretario regionale della Fab-Cna – i 5 milioni di euro annunciati un anno fa dalla Giunta regionale abruzzese per la difesa della costa? Gli operatori balneari, gli albergatori, i titolari di camping e di villaggi turistici stanno attendendo invano risposte, vogliono sapere quanto tempo occorrerà per mettere al sicuro strutture che garantiscono reddito e presenze turistiche”.
PESCARA: ECCO COME CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI
“Occorreranno almeno cinque giorni prima di rimettere in ordine tutta la città.
Lo hanno detto gli assessori alla Protezione civile Berardino Fiorilli e ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco che ancora stanno effettuando continui sopralluoghi sul territorio per eseguire le verifiche circa gli interventi necessari nella seconda giornata di maltempo a Pescara.
“Da domani le unità della Attiva si occuperanno di una nuova pulizia straordinaria di tombini, bocche di lupo, pozzetti e caditoie per liberarli da fango, foglie e aghi di pino”.
I cittadini possono rivolgersi al numero verde della Attiva, l’800 624 622, per segnalare qualunque esigenza di intervento.
Ma intanto si muovono anche le procedure burocratiche sul fronte dei danni causati a operatori commerciali e privati:
“Chiunque nel corso del nubifragio avesse subito allagamenti con relativi danni economici – ha detto l’assessore Fiorilli – potrà rivolgersi a partire da lunedì 17 settembre al nostro ufficio legale o all’Urp per ritirare i moduli necessari per denunciare i danni patiti con la relativa valutazione. Ovviamente sarebbe opportuno allegare all’istanza anche una documentazione fotografica degli stessi danni subiti. In questo modo manderemo avanti le pratiche risarcitorie. A questo punto continuiamo a monitorare la situazione, in attesa di capire se il peggio sia o meno passato e lunedì effettueremo anche un sopralluogo sulla riviera per verificare i danni prodotti dalla mareggiata”.
“Nel frattempo – ha proseguito – l’amministrazione comunale ringrazia quanti in queste ore si sono prodigati per alleviare, per quanto possibile, i disagi sulla città, a partire dalla Polizia municipale, con ufficiali e agenti, che hanno garantito anche il turno notturno pur di assicurare la massima assistenza ai cittadini, ma anche gli operatori della Attiva, i nostri dipendenti del settore Verde e manutenzione, la Protezione civile e soprattutto i volontari, che sono stati accanto a noi anche di notte”.
FRANA SUI BINARI: SOSPESO TRAFFICO SU TRATTA CHIETINA
È stato sospeso il traffico ferroviario tra Lanciano (Chieti) e San Vito (Chieti) lungo la tratta della Ferrovia Adriatico Sangritana per uno smottamento del terreno che ha invaso i binari dopo le abbondanti precipitazioni di questa mattina.
“Il movimento franoso ha interessato la ferrovia nei pressi di San Vito Chietino e presenta un fronte di 40 metri di lunghezza”, precisa in una nota il direttore d’esercizio della Sangritana, Luigi Di Diego.
L’azienda di trasporti con socio unico Regione Abruzzo è intervenuta immediatamente per ripristinare la linea.
“I lavori proseguono senza interruzioni e, maltempo permettendo – dichiara nella nota il presidente del cda della Sangritana, Pasquale Di Nardo – domani tutto dovrebbe tornare alla normalità”.
Nel frattempo i collegamenti sono garantiti da un servizio di autobus. “Questa situazione – aggiunge Di Nardo – ha causato qualche disagio anche lungo la tratta Vasto – Pescara A/R per i treni Sangritana provenienti da Lanciano”.




