L’AQUILA – La grande nevicata e l’ondata di maltempo che si è abbattuta ieri i Abruzzo ha fatto la gioia degli impianti sciistici abruzzesi, che hanno finalmente le piste innevate, ha provocato disagi contenuti alla mobilità, visto il funzionamento un po’ ovunque dei piani antineve. Le scuole abruzzesi, chiuse ieri in molti comuni hanno oggi riaperto.
Ma ha ancora una volta il maltempo ha messo in evidenza la fragilità del territorio abruzzese.
Le mareggiate hanno investito le coste di Pineto, Silvi, Casalbordino, Roseto degli Abruzzi, Alba Adriatica e soprattutto di Francavilla al mare, mangiando altri tratti di spiaggia.
A Francavilla in particolare, la mareggiata ha provocato notevoli danni con il mare grosso che ha sommerso tutta la spiaggia, arrivando contro i lidi e allagando la pista ciclopedonale.
Il sindaco di Francavilla, Luisa Russo, ha detto che “stiamo provvedendo a stilare una relazione per avanzare una richiesta di danni che ipotizziamo ammontare a oltre un milione di euro”.
L’assessore regionale Daniele D’Amario ha aggiunto che “ci troviamo davanti a una mareggiata eccezionale, che purtroppo ancora una volta ha fatto danno, soprattutto in alcune zone come quella davanti alla stazione. Come Regione già nei mesi scorsi ci siamo mossi per fornire a Francavilla risorse per lavorare con una soma complessiva di 1,7 milioni di euro. Ce ne sono ancora 500mila che credo possano essere utilizzati per intervenire dove il mare ha fatto danno in questa circostanza”.
Ore di paura ieri a Valle Castellana, in provincia di Teramo e nel cuore dei monti della Laga: 25 residenti i delle piccole frazioni di Macchia da Sole, Macchia da Borea, Piano Maggiore e Leofara sono stati ieri evacuati in elicottero per la caduta di slavine lungo la strada provinciale, e trasferiti a Teramo. Torneranno a casa appena l’emergenza sarà alle spalle.
Nel trasferimento due operatori è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco di Teramo con due elicotteri del reparto di volo di Pescara con aerosoccorritori che si sono calati con il verricello e hanno raggiunto gli abitanti per soccorrerli e trasportarli in volo nel piazzale del comando del capoluogo dal quale sono stati trasferiti in un hotel.
Intanto a Farindola, comune pescarese segnato dalla tragedia di Rigopiano, il Comune ha convocato la Commissione valanghe a seguito della ricezione della notifica della Carta di localizzazione dei pericoli da valanga (Clpv) da parte della Regione, da cui si è evinta la presenza di siti pericolosi, solo in parte storicizzati: quello di Rigopiano e quello di Monte San Vito”
A seguito delle nevicate di venerdì e sabato scorso, a Farindola, è stato riaperto anche il Centro operativo comunale, che ha deciso per la chiusura della strada comunale che conduce verso Valle d’Angri, dove risulta un sito valanghivo. Chiusa per lo stesso motivo anche la strada provinciale 8 per Rigopiano, all’altezza della sbarra. Entrambe le arterie sono state interdette provvisoriamente per ragioni di sicurezza pubblica.






