L’AQUILA – Risveglio sotto la neve romantico ma con molti disagi nel quartiere residenziale aquilano di Pile Alto, sempre più affollato dopo il devastante terremoto del 6 aprile 2009.

La passeggiata di AbruzzoWeb nella zona aquilana è accompagnata da scene straordinarie e da numerose polemiche. 

La temuta discesa o salita di via Dei Malatesta diventa una vera e propria pista da sci con cittadini che per una volta si arrampicano muniti di attrezzatura montana su una strada ordinaria.

Da un lato i cani che giocano sul manto bianco con i bambini che scattano foto, dall’altro gli abitanti che zaino sulle spalle e pala tra le braccia cercano di liberare le auto sommerse in strade che, in barba alle due corsie, garantiscono a stento un senso unico alternato.

“È una vergogna – spiega Angela – ieri ho chiamato il Comune dell’Aquila e, dopo tanto, alla mia segnalazione dei disagi mi è stato chiesto dove fosse via Dei Malatesta. Stamattina ho provato a richiamare, ma il centralino risulta occupato”.

La neonata edicola chiusa di fronte all’ambito progetto Case di Sant’Antonio costituisce un altro disagio per la signora Maria, poco avvezza al web. “Vorremo avere più informazioni su cosa sta accadendo – denuncia – i giornali non possiamo leggerli. In tv non dicono più di tanto”.

Intanto un passante ci mette il carico pronunciando una frase eloquente in aquilano stretto: “E meno male che ecco stemo ‘nnanzi (davanti, ndr) all’Anas”, alludendo alla nuova e innevata sede regionale, che si trova nelle vicinanze.

La maggior parte favorevole alle “macumbe” pro sole nel frattempo pensa alle provviste recandosi a piedi nel supermercato più vicino, quello in via Vicentini.

Poche le auto, soprattutto fuoristrada, che circolano, ma che devono arrestarsi per un autobus dell’Arpa bloccato proprio all’incrocio di via Salaria Antica Est; la manovra “impossibile” arresta anche numerosi autobus sulla stessa corsia di marcia e una macchina della Polizia e uno spazzaneve nell’altro senso.

Dopo vari tentativi il temerario autista procede con l’ingresso in retromarcia contromano sotto il vigile occhio di un fuoristrada della Protezione civile.

La passeggiata sotto la neve si chiude con il dialogo con tre turiste spagnole, bloccate al bar del motel Amiternum assieme alle loro valige in attesa del pullman per Roma, con un sincero “good luck”.

Pile, situato a soli quattro chilometri dal capoluogo ferito, resta nel caos e dire che dopo il terremoto tutti, anche i più scettici, credevano che il quartiere avesse ottenuto maggiore considerazione per i servizi dal Comune dell’Aquila!