L’AQUILA – Il peggio sembra essere passato ed è ora di contare i danni del maltempo dopo che per nove giorni l’Abruzzo è stato sferzato da nevicate, venti polari e ghiaccio che in più di un’occasione hanno bloccato intere città.
Prime stime parlano di dieci milioni, con il settore agricolo in ginocchio e le piccole e medie imprese costrette a fare i conti con i tanti giorni di blocco forzato. Soldi che già si sa non arriveranno dal Governo, disponibile a pagare i soldi spesi per l’emergenza ma non quelli per i risarcimenti.
Una stima esaustiva dei danni, comunque, sarà possibile stilarla nei prossimi giorni, grazie all’attenuarsi delle precipitazioni che consentiranno una ricognizione completa.
Stando alle previsioni fornite da Abruzzometeo.org, infatti, la situazione è in graduale miglioramento ma permane una situazione di certa instabilità con possibili, residuali, nevicate.
All’Aquila riaprono scuole e università, che invece rimane chiusa a Teramo, mentre a Pescara Colli per l’intera giornata di ieri non c’è stata acqua potabile a causa di una rottura di una pompa. Nel capoluogo adriatico scuole e uffici pubblici chiusi anche oggi. A Chieti le scuole riapriranno solo mercoledì, mentre in Ateneo le lezioni e gli esami sono stati sospesi per oggi. Una delle zone più colpite rimane quella della Marsica, dove solo domani gli alunni di Avezzano torneranno in aula.
Situazione regolare su strade e autostrade, dove comunque si raccomanda sempre la massima attenzione per il fondo stradale scivoloso.
SITUAZIONE REGOLARE SULLE AUTOSTRADE
La Concessionaria Strada dei Parchi comunica che, dalla mattinata di ieri le condizioni meteorologiche sono decisamente migliorate, con ampie schiarite e presenza di sole, consentendo a Strada dei Parchi di ripristinare gradatamente le condizioni di percorribilità standard sulle autostrade A24 ed A25. Non si sono registrate ulteriori precipitazioni nevose, salvo sporadici e deboli fenomeni di nevischio nella notte in A25 tra Pescina e Pratola Peligna e nelle prime ore di oggi in A24 tra Assergi e Colledara. Tutte le stazioni sono regolarmente aperte al traffico.
Al momento le tratte autostradali risultano percorribili in condizioni ordinarie, con pavimentazione “nera” e completamente pulita. Sono proseguite le attività di rifinitura (in particolare la pulizia della corsia di emergenza e dei piazzali) in prevalenza nelle tratte tra Assergi e Teramo e tra Carsoli e Tagliacozzo per l’A24 e tra Pescina e Pratola per l’A25, dove si sono registrati i maggiori cumulati di neve che nei giorni passati hanno superato i 2 metri. Nelle prime ore di oggi sono stati effettuati trattamenti antigelivi diffusamente su tutta la rete per confinare il rischio di gelate, a fronte delle temperature molto rigide che si registreranno ancora fino a mercoledì.
La viabilità esterna è interessata da diverse limitazioni a causa delle abbondanti nevicate di questi giorni; in particolare da ieri è chiusa la strada per Campo Felice dalla stazione di Tornimparte e la viabilità esterna al casello di Tagliacozzo risulta interdetta.
Le stazioni autostradali sono tutte in regolare esercizio; occasionalmente possono riscontrarsi varchi temporaneamente indisponibili per il completamento delle operazioni di pulizia della neve e di manutenzione tecnica, laddove necessario, per effetto di eventuali degradi arrecati dall’evento di intensa portata.
Il traffico si svolge regolarmente sull’intera infrastruttura.
Già da ieri sono stati revocati i provvedimenti di blocco della circolazione dei mezzi con massa superiore alle 7,5t, che possono dunque svolgersi regolarmente sulle autostrade A24 ed A25.
La situazione a livello meteorologico continua gradualmente a migliorare e per la giornata odierna non si prevedono precipitazioni nevose. Nella mattinata di domani fenomeni nevosi potrebbero ancora interessare la fascia adriatica dell’Abruzzo, potendo interessare le tratte più in quota a ridosso delle terminazioni teramana dell’A24 e pescarese dell’A25. Le temperature minime, decisamente rigide e già sotto le medie stagionali, sono annunciate in lieve graduale calo nei prossimi giorni. Per i veicoli con motore diesel si raccomanda di mettersi in viaggio esclusivamente con gasolio “artico” o comunque con additivo antigelivo.
Il Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile, sulla base delle informazioni in possesso, comunica le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni.
OGGI
Nel pomeriggio residue precipitazioni nevose con quantitativi deboli localizzate principalmente nelle aree interne appenniniche e sul Teramano, al confine con le Marche.
Quota delle nevicate: 300-400 metri
Zone maggiormente interessate:
Provincia dell’Aquila: nevicate da isolate a sparse con cumulate previste generalmente fino a 5 centimetri in 24 ore sui rilievi del Carseolano, Alto Sangro, del Gran Sasso e Valle Roveto.
Provincia di Teramo: nevicate sparse con cumulate previste fino a 5 centimetri in 24 ore, in particolare sulle zone a ridosso del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Provincia di Chieti: possibilità di residue precipitazioni di debole intensità a ridosso dei rilievi.
Provincia di Pescara: possibilità di residue precipitazioni di debole intensità a ridosso dei rilievi.
Fenomeni significativi: diffuse gelate sull’intera Regione, temperature in ulteriore diminuzione.
DOMANI
Residue precipitazioni nevose con quantitativi deboli localizzate principalmente nelle aree interne appenniniche.
Quota delle nevicate: 300-400 metri
Zone maggiormente interessate:
Provincia dell’Aquila: possibilità di residue nevicate con cumulate non superiori ai 5 centimetri in 24 ore sui rilievi del Carseolano, Alto Sangro, del Gran Sasso e Valle Roveto.
Provincia di Teramo: possibilità di residue nevicate con cumulate non superiori ai 5 centimetri in 24 ore sulle zone a ridosso del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Provincia di Chieti: possibilità di residue precipitazioni di debole intensità a ridosso dei rilievi, in particolare della Maiella.
Provincia di Pescara: possibilità di residue precipitazioni di debole intensità a ridosso dei rilievi.
Fenomeni significativi: diffuse gelate sull’intera Regione, temperature in ulteriore diminuzione.
DA TRENTO ARRIVA ”DAISYBELL”, LA STACCA-VALANGHE
Direttamente dalla Provincia autonoma di Trento, è arrivata all’aeroporto di Preturo, la “DaisyBell”, un innovativo sistema a gas elitrasportato per il distacco programmato di valanghe.
Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, aveva richiesto al suo collega trentino, Lorenzo Dellai, la possibilità di usare l’innovativo sistema in possesso dell’amministrazione provinciale per operare in zone critiche della provincia dell’Aquila, dove i paesi risultano ancora isolati.
Dellai ha prontamente accettato, comprendendo a pieno l’urgenza della situazione e nel primo pomeriggio la “campana” con un tecnico di fiducia della Provincia di Trento è stata messa a disposizione.
“In particolar modo, la DaisyBell – spiega Del Corvo – andrà ad operare sulla criticità nei paesi di Scanno e Villalago, il cui accesso è permesso solo ed esclusivamente da due strade: la strada regionale 479 e Passo Godi. Passo Godi risulta essere una strada che difficilmente riesce a garantire scorrevole viabilità, perché, oltre ad avere una grande estensione chilometrica, si tratta di un valico che si trova a 2000 mt sul livello del mare. La strada regionale 479 è stata interdetta al traffico a causa di un fortissimo rischio slavine dovuto a uno strato di oltre 9 metri di neve che ricopre tutta la zona montana circostante”.
“A questa grave situazione – continua il presidente – si aggiunge la necessità di ripristinare la viabilità sulla strada regionale 83 Marsicana interrotta per rischio valanghe e che è di accesso al Comune di Civitella Alfedena. Anche questa è un’arteria stradale di primaria importanza per consentire il pendolarismo locale e le attività connesse all’economia locale e al turismo. Entrambe le strade sono di gestione provinciale e, in entrambi i casi, in seguito ai sopralluoghi effettuati, si ritiene che l’unica soluzione possibile sia quella di creare un collasso naturale della neve con la campana DaisyBell in possesso della Provincia autonoma di Trento”.
“Siamo in attesa del sopralluogo dei tecnici venuti da Trento per la programmazione degli interventi – conclude Del Corvo – Desidero ringraziare profondamente il presidente Dellai che si è dimostrato particolarmente sensibile all’esigenza di un territorio in grave situazione d’emergenza e alla Protezione civile, che non fa mancare mai la sua preziosa collaborazione verso un territorio messo in ginocchio dalla neve”.
TINARI (DCA), ”A COPPITO GENTE BLOCCATA IN CASA, SINDACO INEFFICIENTE”
“Sono state davvero mortificanti le affermazioni quasi trionfalistiche che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha reso alla stampa fin dalle prime ore della seconda ondata del maltempo che ha colpito la nostra città”.
Lo scrive il consigliere comunale della Democrazia cristiana per le autonomie Roberto Tinari.
“Venerdì scorso, quando la neve ha cominciato a cadere – dice Tinari – il primo cittadino faceva bella mostra di sé in tutte le televisioni, sentenziando che la situazione era sotto controllo e che il piano neve stava funzionando alla perfezione”.
“Nell’area di Coppito non si è visto uno spartineve per ore e ore, con disagi enormi per la popolazione, le cui proteste e segnalazioni cadevano nel vuoto – rileva il consigliere – Tutti si trovavano nella triste condizione di vedere in televisione il sindaco che parlava di una macchina operativa che stava lavorando con ottimi risultati e, nel contempo, di non riuscire a muoversi dalle proprie abitazioni”.
“Ancora una volta Cialente ha dimostrato di essere lontano dalla realtà. Di vivere una dimensione tutta sua, lontana, se non addirittura estranea, dal territorio. Le gravissime difficoltà causate da questa eccezionale ondata di maltempo sono sotto gli occhi di tutti ed era difficile porvi riparo nell’immediato – sottolinea Tinari – ma almeno si doveva avere il buon senso di tacere o di non abbandonarsi a esternazioni che hanno offeso l’intelligenza dei cittadini”.
“Prendo posizione adesso, quando le nevicate devastanti appaiono al termine, per raccontare come è andata a mente fredda, evitando le troppo facili polemiche del momento che avrebbero potuto investire anche gli ottimi dipendenti comunali che ormai da giorni stanno lavorando senza sosta, e con impegno lodevole, per rendere agibile la città. Il problema, come al solito, è stato a monte – conclude Tinari – con un’organizzazione che spettava all’amministrazione attiva e che, ancora una volta, ha fatto vedere tutta la sua inefficienza”.
APERTI UFFICI PUBBLICI
Uffici pubblici normalmente riaperti questa mattina in provincia di Chieti. La Prefettura teatina ha infatti revocato l’ordinanza di chiusura emessa venerdì scorso a causa delle difficili condizioni meteorologiche.
Anche l’università “Gabriele d’annunzio” ha riaperto gli uffici amministrativi ma non le aule agli studenti. Le lezioni, infatti, sono ancora sospese almeno per tutta la giornata di oggi.
Oggi, però, sono tornati in aula dopo l’imprevista vacanza alcuni alunni delle scuole della provincia. È il caso di Francavilla al Mare dove il sindaco Antonio Luciani ha deciso la riapertura degli istituti scolastici, non senza qualche contestazione di cui si ha traccia sul suo profilo facebook.
Sono tornati sui banchi anche gli allievi di Atessa, ma solo quelli che frequentano gli istituti scolastici situati a valle, il sindaco Nicola Cicchitti ha deciso infatti che le scuole nella parte alta della cittadina debbano rimanere ancora chiuse.
A Chieti scuole e asili serrati sia oggi che domani, a Guardiagrele anche dopodomani. Infine, scuole chiuse solo per la giornata di oggi, almeno per il momento, a Lanciano, Ortona e San Giovanni Teatino. (ar.ia.)
PROVINCIA PULISCE PIAZZALI E STRADE SCUOLE
In vista del rientro a scuola di molti alunni della provincia di Chieti, il presidente dell’amministrazione provinciale, Enrico Di Giuseppantonio, ha fatto sapere che i piazzali e le strade di accesso alle scuole della provincia teatino sono stati liberati dalla neve in vista della ripresa dell’attività didattica.
La neve, si precisa dal settore che cura l‘edilizia scolastica provinciale, è stata quasi completamente rimossa da accessi e varchi. Laddove la neve è ancora presente, sarà rimossa nelle prossime ore e comunque prima della riapertura delle scuole.
Intanto, domani, martedì 14, le scuole rimarranno ancora chiuse a Chieti, Guardiagrele e Atessa (ma solo nella parte più alta del paese). Si torna in aula, invece, a San Giovanni Teatino, Ortona e a anche all’università “d’Annunzio”. A Francavilla al Mare le scuole sono state riaperte già oggi.
SOSPESO IL MERCATO A CHIETI
Le abbondanti nevicate che hanno colpito la città di Chieti hanno costretto l’assessore alle Attività produttive Antonio Viola a sospendere lo svolgimento del mercato settimanale previsto per domani, in quanto le aree interessate sono ancora sottoposte alle operazioni di sgombero della neve.
Lo stesso Viola ha preannunciato l’ipotesi di spostare il mercato a mercoledì in via Amiterno.
FLI: “MALTEMPO NON PROVOCHI NUOVE IMPOSTE”
“La neve non può diventare un’imposta per i cittadini”: a preoccuparsi per le conseguenze economiche dell’abbondante nevicata e le possibili ricadute sui cittadini è il consigliere comunale e coordinatore provinciale di Futuro e libertà, Alessandro Carbone.
“i costi della neve non devono cadere sui cittadini – dice Carbone – la richiesta dello stato di emergenza comporterebbe l’applicazione della così detta tassa sulle disgrazie, ossia l’elevazione al massimo di tutte le addizionali fiscali sul territorio regionale”.
“Con la richiesta, infatti, – spiega ancora il coordinatore provinciale Fli – si dovrebbe procedere ad aumentare le accise sui carburanti di 5 centesimi di euro al litro, l’addizionale Irap dal 4,75 al 5,75 per cento (+1 per cento) l’addizionale Irpef dallo 0,90 all’1,40 per cento (+50 per cento) la tassa automobilistica del 10 per cento”.
Carbone fa riferimenti alla legge 10/2011 che modificato “il meccanismo della richiesta dello stato di emergenza, eliminando l’intervento finanziario dello Stato nella gestione delle operazioni e ponendo il carico sulle risorse regionali o sulla leva finanziaria a carico di cittadini e imprese del territorio in cui l’evento si verifica”.
“Solo qualora questi mezzi non dovessero bastare – aggiunge il consigliere comunale teatino – la Regione potrebbe avanzare richiesta di un contributo allo Stato che, tuttavia, non sarebbe né obbligatorio né certo, in virtù dell’assenza di fondi sul relativo capitolo di bilancio”.
Insomma, il rischio secondo Carbone è che i costi affrontati per arginare l’emergenza neve vengono scaricati su cittadini e imprese già affossati dalla neve.
CHIETI SENZ’ACQUA PER IL GELO, POLEMICHE
Ancora problemi con l’acqua potabile a Chieti. L’Aca, la società di gestione delle reti idriche ha infatti appena comunicato al Comune che saranno necessarie ulteriori misure di riduzione idrica, dovute alle persistenti condizioni di maltempo.
L’Aca parla di condizioni di gelo alle sorgenti e conseguenti riduzioni di portata idrica dell’acquedotto del Giardino. Per far fronte a queste condizioni si è deciso di programmare la chiusura dei serbatoi.
Per quanto riguarda il capoluogo teatino, l’Aca ha programmato chiusure da oggi fino a domenica 19: il serbatoio di Brecciarola verrà chiuso dalle ore 22 della notte alle 6 del mattino, stessa sorte per quello di Chieti scalo, dalle ore 21 alle 5 del mattino.
I comuni interessati sono Chieti, Francavilla al Mare, Ripa Teatina, Casalincontrada e San Giovanni Teatino.
L’annuncio della sospensione dell’erogazione dell’acqua nelle notti dal 13 al 19 febbraio iriapre la polemica sulla gestione della risorsa idrica in città.
“Senza entrare nel merito delle oggettive difficoltà dovute alle cattive condizioni atmosferiche e al gelo di alcune sorgenti – scrive il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Marzoli – non possiamo non stigmatizzare il fatto che da diversi giorni, ben prima dell’ondata di maltempo che ha colpito la nostra regione, Chieti continui a subire interruzioni e sospensioni di fornitura d’acqua con poche ore di preavviso”.
Marzoli ricorda i tempi in cui l’attuale sindaco e i membri della sua Giunta, allora all’opposizione, criticavano simili episodi durante la passata legislatura: “Attaccando a testa bassa l’amministrazione comunale, incolpando l’ allora indaco Francesco Ricci con tanto di bottigliette di scherno con la sua faccia nell’etichetta distribuite tra la popolazione”.
“Cosa dicono oggi gli ex oppositori – chiede Marzoli – del comportamento dell’Aca? Perché in campagna elettorale avevano promesso che non vi sarebbero stati più problemi mentre ora si limitano ad inoltrare i comunicati inviati dall’Aca?”
Si chiede anche un confronto tecnico con i vertici Aca affinché cessino le sospensioni di fornitura idrica per periodi così lunghi in grandi aree della città di Chieti.
SOPRALLUOGO SULLA SCHIAVI-CASTIGLIONE
È previsto per domani mattina un sopralluogo dei tecnici della Provincia di Chieti e della Protezione civile per fare il punto sul pericolo slavine lungo la provinciale tra Schiavi d’Abruzzo e Castiglione Messer Marino.
L’intero tratto, circa nove chilometri, è stato chiuso nei giorni scorsi per motivi di sicurezza a causa del ripetersi, in alcuni punti, di piccole valanghe dai costoni che sovrastano la sede stradale.
Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, questa mattina ha visitato alcune delle situazione più critiche della viabilità in provincia, soprattutto per quanto riguarda l’alto vastese.
Per quanto riguarda questa strada, Di Giuseppantonio ha incontrato anche con il consigliere regionale Paolo Palomba (Italia dei valori).
“Si tratta di una strada di vitale importanza per i centri dell’entroterra vastese – spiega Palomba – perché su quell’arteria passa il traffico per l’ospedale di Agnone e il trasporto pubblico per la val di Sangro”,
“Per questo – continua il consigliere regionale originario proprio di Schiavi d’Abruzzo – ho sollecitato la riapertura dell’arteria almeno in un solo senso di marcia e soprattutto interventi per evitare nuove slavine. Non si può penalizzare ancor di più, mutilando la viabilità provinciale, un territorio montano che già vive i pesanti disagi dell’abbondate nevicata”.
Il consigliere Palomba ha voluto ringraziare il presidente della Provincia per la disponibilità dimostrata e anche il sindaco di Schiavi d’Abruzzo, Luciano Piluso, per come ha affrontato il piano neve in questi giorni di maltempo.
DI GIUSEPPANTONIO: ”GRAZIE AL PERSONALE IMPEGNATO NEL PIANO NEVE”
Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, che questa mattina ha visitato alcune fra le zone più colpite dalle nevicate, ha voluto ringraziare ed elogiare gli uomini che da oltre dieci giorni sono impegnati per dare attuazione al Piano neve sugli oltre 1.800 chilometri di strade di competenza della Provincia.
“Desidero ringraziare sia il personale della Provincia che quello delle ditte esterne per il lavoro veramente efficace svolto in condizioni difficili, spesso proibitive – ha detto il presidente -. Un lavoro tanto più proficuo ed utile perché ci ha consentito di affrontare in maniera energica una situazione che, come ribadito da esperti e meteorologi, ha presentato i caratteri della eccezionalità”.
Un ringraziamento particolare è andato al vice presidente e assessore alla viabilità Antonio Tavani che ha seguito e coordinato gli interventi 24 ore su 24.
“A volte siamo stati costretti a prendere decisioni difficili, come chiudere una strada – ha detto ancora Di Giuseppantonio – ma lo abbiamo fatto sempre dopo aver esperito ogni tipo di intervento con uomini e mezzi e soprattutto quando si è trattato di salvaguardare l’incolumità delle persone”.
“Ritengo – ha concluso il presidente – che il Piano neve predisposto da questa amministrazione nel suo complesso abbia funzionato, pur con le inevitabili sbavature: per il futuro siamo pronti a potenziarlo e ad integrarlo affinché sia ancora più efficace in relazione alle esigenze di viabilità e di sicurezza”.
CAOS RIFIUTI: ORDINANZA PER RIPULIRE LA CITTA’
Visto che le straordinarie condizioni di maltempo hanno reso davvero difficoltoso il normale smaltimento di rifiuti porta a porta, il sindaco, Umberto Di Primio, ha emesso un’ordinanza comunale per chiedere la raccolta di tutti i tipi di immondizia presenti sul territorio comunale, a prescindere dalla differenziata.
“A tutela dell’igiene e della salute pubblica – recita il provvedimento – viene ordinato all’associazione di imprese Cns-Mantini, che gestisce il servizio in città, di provvedere alla raccolta immediata di tutte le tipologie di rifiuti a prescindere dai giorni stabiliti nel calendario per la raccolta differenziata, fino a quando non venga ripristinata la normale viabilità con la rimozione dei cumuli di neve e la transitabilità di tutti gli accessi alle aree private”.
Il sindaco avverte anche che in caso di mancata ottemperanza di disposto verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria che può variare da 25 a 500 euro.
Il problema dei rifiuti era stato sollevato anche a livello politico dal consigliere comunale di minoranza Luigi Febo che aveva accusato l’amministrazione comunale di aver pensato solo al centro cittadino dimenticando i quartieri periferici.
Non nevica più da ore e su Pescara e provincia splende il sole, ma sono ancora tanti i disagi e le criticità dovute all’ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha interessato l’Abruzzo.
I centralini dei Vigili del fuoco sono in tilt e tutte le squadre sono fuori, con centinaia di interventi in coda.
Sgombrate le strade principali dalla neve, è attualmente in corso la pulizia di quelle secondarie, anche se sono tante le segnalazioni dei cittadini alla Polizia municipale circa strade ancora impraticabili.
I problemi maggiori, però, al momento, riguardano gli alberi caduti o pericolanti e la neve che potrebbe cadere improvvisamente dai tetti. In alcuni casi il peso della coltre bianca ha provocato il crollo di cornicioni nelle costruzioni più vecchie, danneggiando le auto parcheggiate nelle strade.
Non mancano, in tutta la provincia, episodi di coperture e capannoni crollati, sempre perché appesantiti dalla neve.
Le situazioni più critiche si registrano nelle zone collinari della città. Molte abitazioni dei Colli di Pescara, ad esempio, ieri sono rimaste senz’acqua corrente a causa di un guasto. Il servizio è stato ripristinato in serata, ma alcuni cittadini continuano a lamentare la mancanza di acqua.
Nel centro di Pescara, nonostante le scuole e gli uffici pubblici siano chiusi, la vita sembra essere tornata alla normalità.
Si circola tranquillamente per le vie principali, ma il problema è quello dei parcheggi, dato che i bordi delle strade sono ricoperti dai cumuli di neve ammassati dai mezzi del Comune.
IL PD CONSEGNA LATTE E PANE AI COLLI
Il segretario del Pd di Pescara, Stefano Casciano, il consigliere comunale Antonio Blasioli e i consiglieri di circoscrizione Francesco Pagnanelli e Mirko Frattarelli sono scesi in campo questa mattina per aiutare concretamente chi sta pagando più pesantemente le conseguenze dell’ondata di maltempo.
Hanno raggiunto la zona dei Colli, dove molte strade sono rimaste isolate a causa della fitta coltre di neve, e hanno distribuito 80 chili di pane e 50 litri di latte a colle Scorrano, colle Marino, via Valle Fuzzina, via Di Sotto, via Rigopiano, strada Pandolfi e via Bindi.
“In questo tour abbiamo conosciuto – spiega Casciano – una donna con una figlia disabile che non usciva da dieci giorni perché la strada era bloccata dalla neve, una donna con quattro bambini piccoli, a cui abbiamo dato otto litri di latte, e un anziano che da solo ha spalato nella neve e creato un vialetto per raggiungere i vicini”.
“Tutti hanno accettato con meraviglia latte e pane – hanno aggiunto – pensando che fosse un dono del Comune, e un anziano ha chiesto di avere anche della frutta”.
“In questi giorni – conclude il segretario del Pd – abbiamo preferito evitare le polemiche nei confronti del Comune, e abbiamo preferito fare qualcosa di utile per chi ha subito i disagi derivanti dalla neve”.
NEL PESCARESE ALCUNI COMUNI SENZ’ACQUA DI NOTTE
L’Aca (Azienda consortile acquedottistica), per fronteggiare i problemi creati agli impianti dal maltempo, chiuderà nelle ore notturne i serbatoi Val di Foro, Rocca di Ferro, Tavo e Giardino, che servono 14 comuni, per evitare che ci sia meno acqua durante il giorno.
Il provvedimento, adottato in via precauzionale, partirà da stasera e andrà avanti fino al 19 febbraio.
In questo modo sarà possibile il riempimento dei serbatoi, evitando disagi ai cittadini, dicono dall’Aca.
I comuni nel Pescarese interessati sono Montesilvano, Pianella, Moscufo, , Cepagatti, Manoppello, Tocco da Casauria, Torre de Passeri, Scafa e Rosciano.
Per quanto riguarda la carenza idrica ai Colli di Pescara, che ha creato non pochi disagi sia nei giorni scorsi che oggi, i tecnici dell Aca stanno effettuando una serie di manovre per potenziare il serbatoio Valle Furci mediante l’integrazione di circa 15 litri al secondo di acqua in più proveniente dall Acquedotto Tavo ma così facendo si avrà una riduzione del flusso idrico sul comune di Montesilvano.
La situazione dovrebbe migliorare in giornata, anche se qualche disagio continuerà ad essere avvertito dalle abitazioni situate più in alto, in prossimità del serbatoio stesso.
Il sindaco di Pineto (Teramo), Luciano Monticelli, comunica che l’ente ha deliberato la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale per i danni causati dalle nevicate che hanno interessato il comprensorio pinetese dal 3 all’11 febbraio.
L’eccezionale ondata di maltempo ha infatti determinato l’impraticabilità di tutte le strade urbane ed extraurbane, oltre alla caduta di alberi sull’intero territorio e ai danni alle pinete litoranee e al patrimonio di privati e aziende operanti a Pineto.
Per fronteggiare l’emergenza è stato disposto di incaricare con somma urgenza alcune delle ditte locali dotate di attrezzature e mezzi per lo sgombero della neve e lo spargimento di sale, necessario a scongiurare la formazione di ghiaccio su strade e aree pubbliche, oltre all’impiego di personale e mezzi comunali.
“Una situazione – commenta il primo cittadino – che ha ovviamente compromesso i bilanci delle nostre casse comunali e di quelli delle aziende che ci hanno dato una mano, senza contare i danni che interessano le abitazioni dei cittadini. Ringrazio per l’impegno profuso da tutti, ma lo stato di emergenza è una conseguenza inevitabile”.



