L’AQUILA – Emergenza maltempo: c’è la mappa delle zone maggiormente colpite dalle precipitazioni di neve che hanno interessato tutto l’Abruzzo nel periodo tra il 3 e il 12 febbraio scorsi.

Nei dieci giorni che hanno sconvolto la regione, causando morti, danni ingenti alle imprese, blocchi alla viabilità, chiusura delle autostrade e moltissimi disagi alle popolazioni locali, alcune delle quali rimaste senza luce e acqua per giorni, si va da un minimo registrato sulle zone costiere, dove comunque l’asticella delle precipitazioni oscilla tra i 20 e i 60 centimetri, al massimo dell’Alto Sangro, della zona Nord del Teramano e delle montagne teatine, dove si è superato il metro e 80 di neve.

La “radiografia” del territorio è stata elaborata dal Centro funzionale della Protezione civile regionale dell’Abruzzo sui dati messi a disposizione dal Corpo forestale dello Stato. (pi.bi.)

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