SULMONA – La Giunta Comunale di Sulmona, presieduta dal Sindaco Fabio Federico, ha approvato nella tarda mattinata di oggi una delibera per il riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturali a seguito dell’intenso nubifragio e della violenta grandinata che ha interessato la Città lo scorso 3 agosto.
In considerazione dei notevoli danni alle infrastrutture per smottamenti di terreno, frane, allagamenti, rotture di condotte di scarico, alle colture, a negozi e altre attività produttive e commerciali, ad abitazioni, la Giunta ha quindi deliberato di richiedere alla Provincia dell’Aquila e alla Regione Abruzzo l’assegnazione di risorse finanziarie straordinarie, sia per coprire le spese sostenute nella fase di primo intervento, sia per poter concedere contributi alle persone danneggiate.
“Siamo intervenuti prontamente –ha commentato il Sindaco, con la nostra Protezione Civile e la Polizia Municipale, mentre i Vigili del Fuoco di Sulmona e Popoli hanno operato autonomamente e per tutta la notte nelle situazioni più critiche.
A tutti loro va il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale, così come devo ringraziare la Protezione Civile della Regione Abruzzo, che ha inviato in città due squadre di volontari con pompe idrovore. Si è trattato di un evento atmosferico definito eccezionale, che purtroppo non è l’unico nella storia recente della nostra città”.
LA PROVINCIA DELL’AQUILA AL FIANCO DEI SINDACI
La Commissione Ambiente e quella Agricoltura della Provincia dell’Aquila, riunite nella seduta del 6 Agosto, presieduta rispettivamente dai consiglieri Emilio Cipollone e Fernando Caparso e sentito il Presidente della Provincia Antonio del Corvo, con voti unanimi, hanno deciso di sostenere la richiesta dello stato di Calamità Naturale, presentata dai Sindaci della Valle Peligna, colpita lo scorso 2 agosto da un violentissimo nubifragio che ha causato danni rilevanti alle fortune, ai beni mobili ed immobili.
L’obiettivo è quello di sollecitare le istituzioni competenti ad operarsi per dare risposta ad una richiesta tanto delicata e pressante, fornendo altresì la disponibilità dei consiglieri provinciali, ad un incontro con i sindaci delle parti interessate.






