CHIETI – Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, non ha voluto replicare, almeno per il momento, al duro attacco delle opposizioni sulla gestione dell’emergenza neve in città, ma una cosa ha voluto precisarla: i militari impiegati per spalare la neve in questi giorni saranno pagati da lui stesso e non con i fondi del Comune di Chieti.
“Per quanto riguarda il pagamento dello straordinario di ufficiali e sottufficiali del 123° reggimento – si legge infatti in una nota del Comune – in servizio in questi giorni sul territorio cittadino, a esso provvederà di tasca propria l’avvocato Umberto Di Primio”.
C’è da immaginare, dunque, che il costo dei 50 militari impiegati da giorni in città non sia quello calcolato dall’opposizione che parlava di 3.500 euro al giorno, altrimenti questa neve per Di Primio si rivelerebbe davvero “salata”.
Comunque, tornando all’emergenza, il Comune ha fatto sapere quanti e quali sono i mezzi al lavoro oggi in città. Ecco l’elenco: ci sono i sei mezzi della Dmp (due bobcat, un escavatore, uno spargisale e due autocarri con cassone), i sei della Diodato (due spargisale, due lame con spargisale, un autocarro con cassone e un Bbc cat), una lama con spargisale della Granchelli, i tre mezzi della Di Girolamo (una lama, una pala e un bobcat), una pala della Cocciante, e infine due mezzi della ditta Aceto (una pala e un autocarro con cassone). (ar.ia.)






