PESCARA – A causa del maltempo, oltre ai Vigili del Fuoco hanno avuto molto da lavorare, nella notte, a Pescara, anche le squadre del Comune e della società attiva, che hanno chiuso alcune strade e aperto i tombini, per agevolare il deflusso delle acque e controllare il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento. 

 
“Le difficoltà sono state registrate, non solo nelle cosiddette zone notoriamente a rischio, come viale Pepe o via Elettra: gli interventi – spiega l’assessore Berardino Fiorilli – hanno riguardato via Tirino, via Fonte Romana, via Santina Campana, via Colli Innamorati, via Marconi, via Benedetto Croce, via Silvio Spaventa, piazza dei Grue, via Cola dell’Amatrice, via Tibullo, piazza San Luigi, e tutta l’area circostante la ex Caserma di Cocco, via Da Vestea, via Italica e via Vittoria Colonna”. 
 
Problemi anche all’Aurum, dove si sono allagati gli uffici. “In alcune zone – dice Fiorilli – addirittura abbiamo visto le auto galleggiare su 50 centimetri d’acqua e finire alla deriva, in mezzo alla carreggiata, ostruendo anche il passaggio dei mezzi di soccorso”. 
 
Due operai della attiva, poi, sono finiti con l’Apecar in un buco, cioè la copertura di un tombino saltata (il tombino in questione viene utilizzato per le ispezioni delle reti). 
Altri interventi sono stati effettuati in mattinata. Lo stato di massima allerta proseguirà ancora, per le prossime 48 ore, con la mobilitazione di mezzi e uomini.