PESCARA – Confermata sino a domani l’allerta maltempo che la Protezione civile ha diramato anche per la città  di Pescara.

Oggi, comunque, non sono stati registrati disagi per la pioggia caduta abbondante sin dalle prime ore del mattino.

Solo in via del Santuario e via De Gasperi sono stati fatti due interventi straordinari della Attiva per rimuovere il tappeto di foglie secche strappate dal vento che rischiava di ostruire tombini e bocche di lupo in caso di nubifragi.

“Con l’assessore alla Difesa della Costa Serraiocco – ha detto l’assessore alla Protezione civile Berardino Fiorilli – abbiamo fatto verifiche sul fiume dove non sono stati segnalati problemi e i livelli non sono cresciuti. Ovviamente, il grado d’attenzione resta elevato”.

“Già da ieri – ha aggiunto – avevamo attivato ogni misura utile per garantire presenza e disponibilità sul territorio delle forze di Pronto intervento per eventuali bonifiche e fronteggiare situazioni di criticità. Utili si stanno rivelando quelle pulizie straordinarie che l’assessore Del Trecco sta portando avanti con Attiva da fine settembre”.

Oggi, intanto, i consiglieri comunali del Pd Florio Corneli e Giuliano Diodati hanno diffuso una nota in cui si dicono convinti della necessità “di dichiarare lo stato di emergenza e attivare la Protezione civile per evitare il rischio di esondazione del fiume Pescara e tutelare i cittadini”.

In particolare, chiedono all’amministrazione comunale di attivarsi presso l’Autorità di Bacino per verificare la situazione dei fondali e aggiornare il Piano di stralcio di difesa dalle alluvioni elaborato dalla Regione “che – affermano i consiglieri Corneli e Diodati – considera la foce del fiume a rischio moderato, ma risale al 2004 quando la profondità era maggiore. Oggi però la portata del fiume è notevolmente ridotta, dunque quello che era un rischio moderato prima, ora è diventato elevatissimo”.

Due gli interventi chiesti: “l’immediato dragaggio e la deviazione del letto del fiume e il suo prolungamento oltre la diga foranea per eliminare in maniera strutturale la possibilità che si ricrei l’attuale situazione di pericolo per i cittadini di Pescara”.