PESCARA – Ancora disagi nell’erogazione dell’acqua in 54 Comuni delle province di Pescara, Teramo e Chieti serviti dall’Aca, Azienda consortile acquedottistica, a causa delle condizioni di gelo delle sorgenti e delle conseguenti riduzioni di portata provocate dal maltempo.
Protestano i cittadini, in molti casi a secco da una settimana, e non escludono azioni legali contro l’azienda.
Il problema principale è quello dell’acqua calda, in quanto la pressione è talmente bassa da non riuscire a far attivare le caldaie.
L’Aca, che in questi giorni ha programmato la chiusura dei serbatoi nelle ore notturne per garantire la normale erogazione durante il giorno, risponde affermando che la situazione non tornerà alla normalità prima di una settimana.
“L’emergenza attuale – spiega all’Ansa il direttore tecnico dell’Azienda, Lorenzo Livello – è dovuta a una serie di concause: un autunno senza piogge, le sorgenti ghiacciate e i contatori danneggiati dal gelo. I problemi riguardano 54 Comuni, nei quali di notte chiudiamo l’erogazione. In ogni caso le sorgenti si stanno scongelando ed entro 7-10 giorni la situazione dovrebbe tornare quasi alla normalità”.
“In momenti come questo – aggiunge il direttore – ci vuole l’autoclave; lo diciamo da anni, perché questi problemi si stanno verificando sempre più spesso. Ormai, persistere nel non avere l’autoclave è incoscienza”.
PESCARA
Penne, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Città Sant’Angelo, Montesilvano, Spoltore, Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano, Cappelle sul Tavo, Pianella, Moscufo, Elice, Vicoli, Villa Celiera, Abbateggio, Cepagatti, Manoppello, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri, Scafa, Rosciano, Alanno, Nocciano, Cugnoli, Catignano, Civitaquana, Pescosansonesco, Pietranico (tutti in provincia di Pescara);
CHIETI
Chieti, Francavilla al Mare, Ripa Teatina, Casalincontrada, San Giovanni Teatino
TERAMO
Montefino, Bisenti, Arsita, Atri, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti




