L’AQUILA – “Dialogo sociale per una prevenzione partecipata, mutazioni dei processi produttivi e robotizzazione, transizione verde e digitale, evoluzione demografica e invecchiamento della popolazione lavorativa, cultura della sicurezza quale valore condiviso della vita collettiva e civile del Paese”.

Queste sono le direttici sulle quali si snoda il Piano triennale della Prevenzione 2022-2024 presentato nel corso della 16esima tappa del Forum della prevenzione “Made in Inail”, questa mattina a L’Aquila, presso la Sala Ipogea del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

All’evento sono intervenuti Fabrizio D’Ascenzo, commissario straordinario Inail, Guglielmo Loy, presidente Consiglio Indirizzo e Vigilanza Inail, Andrea Tardiola, direttore generale lnail, Ester Rotoli, direttore centrale prevenzione e Nicola Negri, direttore regionale Inail Abruzzo.

Hanno portato i saluti istituzionali il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, gli assessori regionali Nicoletta Verì e Pietro Quaresimale e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

La serie di eventi dell’Istituto su tutto il territorio nazionale è stata ideata per promuovere il dialogo e il confronto tra istituzioni e parti sociali sulle migliori strategie da adottare contro infortuni e malattie professionali.

Il Piano triennale della prevenzione come ambizioso obiettivo quello di accompagnare le trasformazioni del mondo del lavoro, attuando politiche prevenzionali capaci di affrontare efficacemente i rischi sul lavoro tradizionalmente noti e quelli nuovi ed emergenti.

Per il direttore regionale Inail Abruzzo Nicola Negri: “il Forum ha rappresentato l’occasione per valorizzare il sistema di sinergie e collaborazioni con istituzioni, enti e parti sociali consolidato a livello regionale ed anche le azioni prevenzionali più significative promosse nel territorio abruzzese nel corso degli ultimi anni, tra le quali l’Accordo di collaborazione tra Inail Abruzzo-Cpt L’Aquila e Università di L’Aquila e Pescara, per l’erogazione di borse di studio in edilizia a giovani laureati in ingegneria e architettura per la formazione nei cantieri della ricostruzione  della Città di L’Aquila divenuta, dopo il sisma del 2009, ‘Il più grande cantiere d’Europa’”.

“La drastica riduzione di infortuni gravi e mortali registrata negli anni 2010-2018 ha premiato questo nostro impegno”, ha concluso.