LUCOLI – Ieri è stato chiuso il gas al campo sportivo di Lucoli (L’Aquila) perché la caldaia non ha il certificato di agibilità.
Una decisione che ha suscitato accese polemiche, visto che, come spiegano i tecnici comunali, il campo è stato sempre funzionante e a oggi è assolutamente agibile.
Il fatto è avvenuto dopo la rottura di un tubo in un cantiere vicino. I tecnici dell’Enel gas hanno deciso di controllare anche la caldaia dell’impianto sportivo, anche se, spiega l’archietto Emidio Ammanito, “non avevano nessuna autorizzazione per farlo”.
Dopo aver riscontrato che non c’era il certificato di agibilità richiesto alle caldaie fatte ripartire dopo lo stop dovuto al sisma, hanno immediatamente interrotto la fornitura. Ma il funzionario comunale protesta con forza.
”C’è una contraddizione di base – sbotta – A tutti gli edifici ai quali era stata sospesa la fornitura di gas dopo il terremoto era stato richiesto il certificato di agibilità che attestasse che la caldaia, rimasta per tanto tempo inutilizzata, rispettava la normativa vigente e per tanto poteva tornare in funzione”.
Questa la legge. Ma “il campo sportivo di Lucoli – prosegue Ammannito – è sempre stato funzionante, fin dai giorni seguenti il terremoto: ospitava infatti una tendopoli, dove i volontari della Valle d’Aosta hanno cucinato per oltre novecento persone, fornendo pasti anche a quelle vicine”.
“Insomma – cerca di chiarire il tecnico – non c’è stata mai un’interruzione dell’attività della caldaia: infatti, dopo lo smantellamento della tendopoli il campo è diventato un punto di riferimento per tutte le squadre di calcio che, a causa dei danni causati dal terremoto, non potevano più allenarsi nelle proprie sedi”.
A Lucoli ogni domenica si gioca il campionato delle squadre di Seconda e Terza categoria e “senza gas – afferma preoccupato l’architetto – gli atleti non hanno l’acqua calda per le docce, e questo è un grave danno, anche perché le squadre hanno preso in affitto i campi e noi dobbiamo garantire loro il servizio”.
“Adesso – conclude – stiamo lavorando per ottenere il certificato, ma la procedura è lunga e di certo non ce la faremo per domenica. Comunque abbiamo anche chiamato il legale del Comune per vedere se si può procedere con una denuncia all’ Enel gas per interruzione di pubblico servizio”.



