L’AQUILA – “In quanto oggetti d’arte Non hanno scadenza! Per esempio, se si portasse a L’Aquila un quadro di Van Gogh in mostra ad oggi al Moma di New York, quello stesso quadro non avrebbe meno valore! Ferisce, più di ogni altra cosa, l’irriconoscenza e la mancanza di rispetto del lavoro degli altri, per fortuna, di pochissime persone che evidentemente non hanno altro modo per dare un senso alla propria vita se non nel criticare o creare polemiche inutili e sterili quando il successo ‘esplosivo’ dell’iniziativa Luci D’Artista sia sotto gli occhi di tutti!”.
Risponde così l’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, in una nota pubblicata su Facebook, alla polemica sugli addobbi natalizi “usati” affittati dal Comune dell’Aquila, grazie anche al contributo di 85 mila euro della Camera di Commercio, presieduta da Lorenzo Santilli, sollevata da alcuni utenti proprio sui social nei giorni scorsi.
Per dovere di cronaca, bisogna sottolineare che la maggior parte degli aquilani hanno apprezzato l’iniziativa messa in campo e che sono poche le “voci fuori dal coro”.
È arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza:
1) il progetto sontuoso di Luci D’Artista nasce come Patto di Intesa tra la Camera di Commercio dell’Aquila e il Comune dell’Aquila per un totale di finanziamento di 100.000 euro! La Camera di Commercio ha finanziato il progetto con 85.000 euro e il Comune dell’Aquila con 15.000 euro mettendo inoltre a disposizione tutte le strutture amministrative, tecnivo-operative e i servizi necessari affinché le luminarie artistiche potessero essere installate!
2) È da precisare come un finanziamento di 100.000 euro, per quanto esoso possa sembrare, in realtà non sia nulla in confronto agli investimenti che le altre città d’Italia mettono in atto per dare slancio e promozione alla loro immagine in Italia e nel mondo. Basti pensare che il comune di Caserta ha lanciato un bando di 6.000.000 euro per le installazioni dei prossimi tre anni!!
3) Le installazioni artistiche che sono state scelte non sono scarti o recicli di altre città!! In quanto oggetti d’arte Non hanno scadenza! Per esempio, se si portasse a L’Aquila un quadro di Van Gogh in mostra ad oggi al Moma di New York, quello stesso quadro non avrebbe meno valore! Quindi che sia proprio gente che si definisce “di cultura” a fare questo tipo di apprezzamenti definendo come “riciclate”, opere artistiche esposte precedentemente in altre città, mi fa davvero pensare e dubitare sulla loro reale capacità di giudizio!
4) La ditta proprietaria delle installazioni artistiche, (la stessa che è stata caposcuola del grande successo del progetto Luci D’Artista in altre importanti città italiane come Torino e Caserta) ha vinto un bando fatto appositamente dalla Camera di Commercio dell’Aquila.
5) Una volta avuta la lista delle installazioni artistiche che avevamo a disposizione, ho “arredato” personalmente la città scegliendo per ogni posto e per ogni via le singole installazioni che avete avuto modo di vedere (fermo restando l’impossibilità di installare in alcuni punti proprio perché vivendo nel più grande cantiere d’Europa” su alcuni Palazzi di nuovo restauro e consolidamento non ci sono più vecchi ganci dove poter appendere le luminarie!! In tutti i modi credo, in cuor mio, per onestà intellettuale di aver fatto davvero il massimo per riscaldare, illuminare e rendere più accogliente possibile la nostra città per gli stessi Aquilani e per tutti i turisti che incuriositi stanno arrivando nel nostro centro storico per godere della loro bellezza e poter fare la foto migliore!
6) Per quanto riguarda la mia gaffe personale sull’aggettivo “accoglievole” mi fa davvero strano come alcuni (per fortuna pochissimi o i Soliti Noti), che hanno visto ed ascoltato l’intera diretta, abbiano potuto additarmi quell’unica gaffe data anche dalla forte emozione nel ritrovarmi Completamente da sola a presentare l’evento di accensione dell’albero di Natale e di tutte le installazioni artistiche! Nessuno di questi però forse sa (o fa finta di non sapere?) che mi sono procurata personalmente e privatamente l’impianto di amplificazione, che ho organizzato personalmente l’esibizione degli sbandieratori che ci hanno allietati nell’attesa del countdown finale e che in un anno e mezzo di mia incessante attività amministrativa, lavoro completamente da sola per due assessorati (Cultura e Turismo) che hanno a disposizione due unici dipendenti e che lavoro tutti i giorni, dalla mattina alla sera, sabato e domenica e festivi compresi (cosa questa di cui non ero affatto obbligata) spinta solo da un amore sviscerato per la mia città, dalla mia passione, grinta e determinazione!
Ferisce, più di ogni altra cosa, l’irriconoscenza e la mancanza di rispetto del lavoro degli altri, per fortuna, di pochissime persone che evidentemente non hanno altro modo per dare un senso alla propria vita se non nel criticare o creare polemiche inutili e sterili quando il successo “esplosivo” dell’iniziativa Luci D’Artista sia sotto gli occhi di tutti!
7) Aggiungo per di più che non dispongo di Nessun ufficio stampa che mi scrive i discorsi e che ogni volta che parlo in pubblico cerco di esprimere semplicemente quello che penso e che provo improvvisando al momento. E, nel bene o nel male, è tutta farina del mio sacco!






