TERAMO – Le 11 famiglie della Val Vibrata ex Lsu (Lavoratori socialmente utili) chiedono un incontro con il senatore Gianfranco Fini.
Mamme, donne e padri delle famiglie d’Abruzzo sono state coinvolte nell’annosa vertenza che blocca la proroga delle 26 settimane di mobilità.
Le famiglie Lsu della Val Vibrata (Teramo) e d’Abruzzo, che stanno subendo le conseguenze di questa vertenza, chiedono a Fini e alle istituzioni governative, a tutti i livelli, di “organizzare un tavolo interistituzionale condiviso e definitivamente risolutivo”.
A portare avanti le istanze degli Lsu d’Abruzzo è Settimio Ferranti, presidente dell’associazione “Dalla parte giusta per la tutela del cittadino”, che da domani sarà ad Arcore, davanti alla villa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per protestare ad oltranza minacciando lo sciopero della fame e della sete.
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