L’AQUILA – “Speriamo che il vincitore si ricordi di noi e che in ogni caso sia una persona che ha davvero bisogno di soldi, come molti in questo tempo di crisi”.

A metà fra sana invidia e giusta umanità, all’Autogrill Valle Aterno Ovest, sulla A24 in direzione Roma, si commenta la vincita del quarto premio della Lotteria Italia del valore di 1 milione di euro del biglietto serie O numero 311936.

Uno dei sei biglietti vincenti della lotteria che si celebra ogni anno nel giorno dell’Epifania è stato venduto proprio nell’Autogrill, quella che si ‘becca’ appena si esce dal casello dell’Aquila Ovest.

Emanuele fa il turno di notte. Proprio lui, da solo al lavoro, viene chiamato dal direttore dell’Autogrill aquilana Enzo Muro, che gli comunica la bella notizia.

Il ragazzo si mette allora alla ricerca della matrice del biglietto, che trova e che assicura nella cassaforte del locale.

Intanto, il telefono dell’Autogrill comincia a suonare. La notte di nebbia e solitudine viene così movimentata, i giornalisti incalzano, spunta pure il fotografo Raniero Pizzi che immortala Emanuele dietro al bancone, mentre lavora e cerca di ricordare se a vendere il biglietto vincente sia stato lui oppure no.

Operazione praticamente impossibile, ma è uno sforzo che dà speranza, o forse, ma speriamo di no, mera illusione.

“Magari il vincitore o la vincitrice passerà qui un giorno e farà un bel regalo a chi gli ha portato fortuna – dice Emanuele – Va bene pure una piccola somma, anche in forma anonima, farebbe comunque il bene mio e di chi lavora qui”.

Anche il direttore Muro nutre la stessa speranza. “In pochi se la passano bene di questi tempi, sarebbe un gesto bellissimo venire qui e far felici dei ragazzi che lavorano e che non navigano nell’oro. Neanche io e la mia famiglia ce la passiamo bene. Comunque, al di là di questo, il milione di euro spero sia andato a una persona o a una famiglia davvero bisognosa”.

D’altronde l’Autugrill non avrebbe venduto 23 milioni di biglietti nel 2013, tra gratta e vinci e lotterie varie, se la crisi di quattrini in saccoccia non si fosse inasprita, come spiega al telefono ad AbruzzoWeb la responsabile comunicazione dell’azienda, Rosalba Benedetto.

“Quando le cose vanno un po’ meglio, le vendite di questo genere di biglietti scende. Anche il nostro è un indicatore economico. Però, almeno a me non risulta, i vincitori di lotterie questi ultimi sette anni, da quando io sono entrata a far parte dell’Autogrill, si è mai preso il disturbo di dare ufficialmente una ‘mancia’. Magari lo ha fatto in privato, in tal caso non lo sapremo mai”.

Intanto la Valle Aterno Ovest si riempie di gente. Sono ballerini e ballerini di un gruppo di Riccione, di passaggio in autobus verso Civitavecchia da chissà quale serata in giro per l’Italia. Vengono a sapere della fortuna che ha baciato proprio quel posto.

Si parla, si discute, si pensa a dei soldi che si possono vincere, se si è davvero fortunati, una volta sola nella vita. Una coppia di fidanzati sogna a occhi aperti, lui ricorda una vincita da 10 mila euro in un tabacchi dell’Aquila.

“Il vincitore non ha dato soldi al tabaccaio, si è limitato a brindare con lui con una bottiglia di Champagne. Magari questo qui, con 1 milione di euro a disposizione, prende e dà una bella somma in segno di gratitudine, tanto con tutti quei soldi non è che te ne vai fallito”.

Emanuele addirittura rilancia. “Se vincessi 1 milione non avrei problemi a lasciare 500 mila euro a chi mi ha venduto il biglietto vincente. Non a me soltanto, ma a tutti quelli che lavorano qui dentro. Una somma che, pure se divisa in tanti, sarebbe una vera ‘benedizione’”.

I SEI PREMI DI PRIMA CATEGORIA

5 milioni di euro: biglietto N 339302, venduto a Lecco in via Fratelli Cairoli 52
2 milioni di euro: biglietto I 492864, venduto a Casoria (Napoli), in via Armando Diaz 46 
1,5 milioni di euro: biglietto D 401815, venduto a Torino in via Rio de Janeiro 5/a
1 milione di euro: biglietto O 311936, venduto a L’Aquila (A24 Aquila)
500 mila euro: biglietto O 264328, venduto a Pietrasanta (Lucca, A12 Sestri)
300 mila euro: biglietto E 452669, venduto a Palermo in via Nicoletti