LANCIANO – “Massera mi so magnat pasta con Philadelphia! Grazie veramente a tutti di cuore”, questo il messaggio con cui Lorenzo Costantini, il giovane calciatore frentano affetto da leucemia, ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno partecipato alla raccolta fondi per dare al ragazzo la possibilità di raggiungere Philadelphia dove dovrà sottoporsi a una cura sperimentale.
“Lorenzo in questi giorni è tornato a Bologna per delle visite di routine – ha spiegato ad AbruzzoWeb Maura Palazzini, cognata del ragazzo – La partenza per Philadelphia è il 26 agosto. Il 29 Lorenzo sarà sottoposto ai primi controlli. Saremo io e mamma Anna ad accompagnarlo per ora. Poi, probabilmente, saremo raggiunti anche dal resto della famiglia, impegni permettendo”.
Lorenzo ha scoperto a 19 anni di essere affetto da una forma acuta di leucemia, molte sono state le cure a cui è stato sottoposto nell’ospedale di Bologna, ma si doveva provare qualcosa di più, una cura sperimentale portata avanti negli Stati Uniti.
“Dovevamo provare il tutto per tutto per dare la possibilità a Lorenzo di combattere questa malattia con ogni mezzo possibile – ha raccontato Maura – Il medico di Bologna ci aveva comunicato che ormai in Italia tutti i tentativi erano stati fatti, l’unica speranza era questa cura sperimentale che si fa a Philadelphia. Il costo? 600.000 dollari”.
Una cura sperimentale nel senso che sono ancora pochi i pazienti che ci si sono sottoposti, ma i risultati sono sorprendenti.
“Fino ad adesso la maggior parte dei casi hanno dato esiti positivi, questa cura ha un’altissima percentuale di guarigione. Lorenzo – ha continuato – è stato accettato nel protocollo medico, quindi, per l’ospedale di Philadelphia è un paziente potenzialmente guaribile”.
Il vero problema era quello di poter affrontare le spese mediche. Per questo i genitori e gli amici del ragazzo hanno pensato e provato a organizzare una raccolta fondi. Il successo è stato immediato, in poco più di 10 giorni si è raggiunta la somma necessaria.
“Il comune di Lanciano e i comuni limitrofi ci hanno dato una mano – ha spiegato la cognata – anche società sportive importanti come il Sassuolo, il Torino e la Roma ci sono state vicine. Molti i calciatori che hanno partecipato a questa raccolta fondi e che ci hanno aiutato a far conoscere a livello nazionale la nostra storia”.
Nelle raccolte fondi è fondamentale la credibilità e la pubblicità. “Saremo eternamente grati a Donato Di Campli e Ivan Zazzaroni. I due giornalisti – ha spiegato Maura – ci hanno permesso di assumere credibilità agli occhi di tutti, hanno parlato di noi in moltissime trasmissioni, il loro sostegno è stato fondamentale perché ci hanno permesso di entrare nelle case delle persone comuni, hanno reso pubblica la nostra storia. Proprio grazie alle persone ‘normali’ che sono venute a conoscenza della nostra storia e che hanno deciso di sostenerci siamo riusciti a raggiungere la somma di 600.000 dollari”.
L’unica nota stonata riguarda la società Virtus Lanciano in cui Lorenzo giocava quando è stata scoperta la malattia.
“La Virtus, purtroppo, non ha partecipato alla raccolta fondi. Noi supponiamo che ci siano stati dei rallentamenti amministrativi, nulla di più”.
La permanenza in America durerà almeno 2 mesi, logicamente, come in tutte le questioni mediche le tempistiche non sono certe. Per ora, però, la famiglia pensa solo all’imminente viaggio negli Usa.
“Proprio in questi giorni – ha concluso Maura – abbiamo fatto il bonifico di 600.000 dollari all’ospedale di Philadelphia. Ci stiamo preparando per la partenza, ma vogliamo continuare a ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine e che hanno reso tutto questo possibile”.






