LONDRA – Potrebbe essere un elettrodo impiantato nel cervello e azionato da un telecomando la soluzione per la cefalea a grappolo, una patologia che provoca dolori fortissimi e che in molti casi non risponde alle terapie farmacologiche.

La sperimentazione di questo metodo, racconta il Daily Mail, è appena iniziata al national hospital for Neurology and Neurosurgery di Londra, e sta già dando ottimi risultati.

La nuova tecnica in sperimentazione si chiama stimolazione del nervo occipitale, e consiste nell’impianto di due piccoli elettrodi sul retro della testa, sui due rami del nervo occipitale, collegati a un generatore di corrente impiantato nel petto o nell’addome.

I pazienti possono azionare il generatore con un telecomando, scegliendo se averlo sempre in funzione con un voltaggio molto basso o se accenderlo nel momento in cui arrivano le crisi.

“Abbiamo già 150 persone in trattamento – spiega Manjit Matharu, uno dei ricercatori – e i risultati sono ottimi per l’80per cento dei pazienti che non risponde alle terapie tradizionali”.