L’AQUILA “Sento addosso tutta la responsabilità di cui sono stato investito. Mi mettero subito al lavoro per il bene degli abruzzesi”.
Sono le parole di Marco Marsilio, neopresidente della Regione Abruzzo di Fratelli d’Italia, che oggi a Palazzo Silone ha ricevuto le consegne dal presidente vicario uscente, Giovanni Lolli, del Partito democratico.
La cerimonia ha fatto seguito alll’ufficializzazione da parte della Corte d’Appello dell’esito del voto regionane del 10 febbraio: di Marsilio e dei 30 consiglieri regionali eletti. In ore dove si registra già il braccio di ferro tra in particolare tra Lega e Forza Italia per la composizione della Giunta.
Ad essere consegnata dalle mani di Lolli a quella di Marsilio una targa d’argento, con incisi i nomi dei 18 Presidenti che dal 1970 ad oggi si sono succeduti alla guida della Regione Abruzzo
Presenti nell’auditorium di palazzo Silone il coordinatore regionale di Forza Italia, il parlamentare Nazario Pagano, il coordinatore di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, i neoconsiglieri regionali Guido Liris, Fdi, Simone Angelosante, Lega, il leader di Azione politica Gianluca Zelli, i sindaci dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e di Avezzano, Gabriele De Angelis.
“Conosco Marco Marsilio da tempo – ha detto Lolli prima di consegnare il testimone – ed è una persona seria. Gli dico che l’Abruzzo è una regione piccola, ma complessa, che ha sopratutto un problema: per apparato industriale ed anche agricolo è una regione del centro-nord, ma per infrastrutture resta una regione merdionale. Questa la vera contraddizione da superare”. Lolli poi consiglia al suo sucessore di “evitare di essere assorbito dai tanti problemi quotidiani, perdendo l’insieme, di vedere cioè l’albero singolo, e non la foresta”. E agginge: “Lasciamo una Regione che si è messa in linea, per quanto riguarda il bilancio, recuperando anche ritardi che si erano accumulati. È una Regione soprattutto per quanto riguarda i Fondi comunitari, quelli di sua spettanza e competenza, perfettamente allineata con i target comunitari, come è stato riconosciuto nella cosiddetta N+3 che si è determinata a fine anno”.
E ha concluso: “Ti osserverò dall’alto… dal colore della mia faccia si capisce anche da dove”, riferendosi all’abbronzatura e alla sua passione per le passeggiate in montagna”.
Ricevuta la targa, tra i flash dei giornalisti, Marsilio ha tenuto a sua volta un breve discorso.
“Sento tutto il peso della responsabilità, e con molta emozione – ha dichiarato Marsilio – che in questo momento assumo l’incarico di presidente della Regione Abruzzo. Condivido anche l’analisi che ha fatto Giovanni: non a caso tutto il programma elettorale della coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni ha puntato molto sul tema delle infrastrutture. Siamo tutti consapevoli, mi fa piacere che lo siamo in maniera trasversale, che questa regione potrebbe essere in grado di moltiplicare la propria capacità di produzione, di ricchezza di posti di lavoro e di benessere dei propri cittadini se riuscissimo a risolvere alcune importanti vertenze che non si risolvono soltanto lavorando duramente in Abruzzo, ma anche fuori Abruzzo: è sui tavoli nazionali ed europei che le scelte strategiche si fanno e si individuano le risorse necessarie”.
“Io mi metterò al servizio di questo progetto con dedizione – ha aggiunto – e chiedo di essere aiutato per portare avanti questo lavoro e chiedo anche alle opposizioni di lavorare nell’interesse della regione per sfidarci insieme sulla qualità delle proposte e non per bloccare, ma per suggerire e proporre sulle cose che ci accomunano e che soprattutto sentiamo utili per la nostra regione. Questo è lo spirito con il quale assumo questo incarico. Spero di avere la forza e di conservare sempre la serenità e la lucidità nonostante immagino, come mi è stato detto dal mio predecessore, la giornata sarà sempre piena di carte, faldoni e dossier che piovono sul tavolo”.
E conclude, rivolto a Lolli: “ti auguro meritato riposo, hai dovuto fare una supplenza difficile, alla presidenz della Regione, in questi ultimi mesi. So quanto vali come persona e come uomo politico, i tuoi consigli saranno sempre benvenuti”.




