PESCARA – Continua il tour di presentazione del libro, edito da Rubbettino, “L’Italia nell’Unione Europea. Tra europeismo retorico e dispotismo illuminato” di Stefano D’Andrea, docente universitario avezzanese e presidente del partito Riconquistare l’Italia.
Dopo le prime tappe in Senato a Roma e ad Avezzano (L’Aquila), è la volta di Pescara: l’appuntamento è per dopodomani, venerdì 24 giugno, alle ore 17.30, al Parco Villa De Riseis, in via Leopardi n.23. L’ingresso è libero.
Oltre a D’Andrea, interverranno Giampiero Di Plinio, docente, Rettore dell’Università telematica “Leonardo Da Vinci”, Marcello Salerno, professore associato di Istituzioni di Diritto pubblico presso l’Università “Aldo Moro” di Bari e Lorenzo D’Onofrio, avvocato pescarese, segretario nazionale di Riconquistare l’Italia. A moderare sarà Gianluca Baldini, presidente del Centro studi sulla Costituzione e sulla Prima Repubblica (Cpr) con sede a Pescara.
“Quello che ho scritto – spiega D’Andrea – è un libro per europeisti: li condurrà a scoprire tanti profili, motivi e metodi d’azione dell’avventura europea, che potrebbero metterne in discussione le certezze, ma soprattutto tanti risultati che li danneggiano”.
“Del resto, l’integrazione europea è una rivoluzione – continua – nei metodi, perché espropria i Parlamenti e attribuisce potere decisionale a ‘tecnici’, e nei risultati, perché comporta la disapplicazione del principio del ‘diritto al lavoro’, appartenente al nucleo duro della Costituzione. Nell’Unione Europea l’Italia è obbligata a promuovere e mantenere un’alta disoccupazione e non a promuovere e mantenere la piena occupazione”.
“Con ‘dispotismo illuminato’ è stata imposta la prevalenza del diritto dell’Unione su quello nazionale, promossa la rendita finanziaria, modificato il regime dell’euro previsto a Maastricht, e imposta per 27 anni un’altissima disoccupazione. Il consenso di massa è stato dovuto a una forma di fanatismo, l’’europeismo retorico’: si è stati favorevoli all’integrazione, a prescindere dalla riflessione sugli interessi – di ceti, classi sociali, territori (il Mezzogiorno) e Stati – che venivano sacrificati. I risultati economici della rivoluzione europea per l’Italia sono catastrofici”, spiega ancora l’autore del libro.
Stefano D’Andrea, professore associato di Diritto privato, è autore di due monografie, La parte soggettivamente complessa e L’offerta di equa modificazione del contratto e di saggi pubblicati sulle più importanti riviste di Diritto privato italiano.
Negli ultimi anni ha orientato la sua ricerca verso temi di diritto dell’economia, sia di diritto privato dell’economia (contratti derivati, franchising, lease back e garanzie autonome), sia di diritto pubblico dell’economia, materia alla quale è in parte dedicato questo volume.
Promotore e presidente nel 2012 dell’Associazione politico-culturale “Riconquistare la sovranità”, è presidente di “Riconquistare l’Italia”, formazione politica già candidata in sei elezioni regionali.







