MOZZAGROGNA – Una giornata di sciopero il 9 dicembre di tutti i dipendenti della Hospital Service srl di Mozzagrogna per protestare contro il licenziamento di una delegata della Filctem Cgil.

Un licenziamento che, secondo il sindacato, è la risposta della direzione aziendale alle vertenze messe in campo dalla Filctem Cgil Abruzzo Molise. Pochi mesi fa era stato licenziato il marito.

“La delegata eletta Rsu dopo l’iscrizione alla Cgil, unica candidata per la Filctem Cgil, dopo aver rifiutato di firmare una transazione promossa dall’azienda che andava a sanare il regresso, dopo che ha lavorato per diversi anni per più delle ore previste contrattualmente e dopo aver subito un part-time involontario e, una volta eletta rappresentante sindacale unitario e rappresentante dei lavoratori della sicurezza. si è permessa di svolgere il ruolo sindacale”, si legge in una nota di Carlo Petaccia, coordinatore Filctem Abruzzo e Molise.

“A quel punto la direzione aziendale ha iniziato ad inviare lettere di contestazioni disciplinari che hanno portato al licenziamento. Abbiamo tentato di coinvolgere tutti gli enti possibili per le vie conciliative, nessun ente ci ha convocato, né la Prefettura, ne l’Ispettorato del lavoro. Pochi mesi fa, la stessa azienda, con lo stesso metodo, ha licenziato anche il marito della delegata, ovviamente anche lui iscritto alla Cgil. Erano arrivati in Italia da più di 10 anni con ben altre prospettive. Si sono rifiutati di sottostare a ‘forzature’ aziendali e a far rispettare la propria dignità, loro e quelli dei colleghi – aggiunge Petaccia. Chiediamo al fine di garantire un minimo di etica, che la Regione Abruzzo, l’assessore Tiziana Magnacca, si facciano carico di questa situazione per ripristinare un minimo di giustizia”.