L’AQUILA “Correva l’anno 2019 quando il sindaco dell’Aquila portava a esempio della città il Dante Labs: lo faceva nell’ambito del manifesto delle città medie davanti ai sindaci di Ascoli Piceno, Avellino e Carpi.
Neanche 5 anni dopo il Dante Labs si è trasformato da simbolo della rivoluzione delle città medie a chiaro sintomo di come in questa città la questione lavoro e occupazione stia drammaticamente in caduta”.
Così in una nota i consiglieri comunali dell’Aquila, Paolo Romano, di L’Aquila Nuova e Lorenzo Rotellini di L’Aquila Coraggiosa
Prosegue la nota: “eppure è da parecchio tempo che si percepisce un’aria di difficoltà che oggi è sfociata con il mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori indietro di almeno tre mensilità, della quattordicesima e in alcuni casi del trattamento di fine rapporto. Un po’ tardi per i tavoli con il prefetto che adesso vorrebbe fare Biondi dopo aver clamorosamente fallito l’attento monitoraggio del territorio e la ricerca di una soluzione alle problematiche prima che le stesse esplodano letteralmente in mano”.
Il procedimento di licenziamento collettivo messo in atto dall’azienda “impone alla politica comunale e regionale un alert che non può essere trascurato. Proprio per questo abbiamo inteso partecipare al sit-in dei lavoratori questa mattina e per questo abbiamo chiesto al presidente del Consiglio Roberto Santangelo di convocare una conferenza dei capigruppo. Come consiglieri comunali, saremo a fianco dei lavoratori così come abbiamo fatto nelle altre vertenze, lo meritano questi ragazzi e le loro famiglie, lo esige il sistema territoriale che negli ultimi anni sta perdendo sulla forza lavoro a testimonianza di come la bella comunicazione di chi governa non sia tutto nella vita politica di un territorio.






