L’AQUILA – Sono state consegnate oggi pomeriggio nella facoltà di Lettere due borse di studio del valore di 1500 euro, grazie alla decisione del giovane scrittore del libro “L’Aquila non è Kabul. Cronaca di una tragedia annunciata”, di Giuseppe Caporale, di destinare a questo scopo i diritti d’autore.
A vincere l’ambito premio, secondo i parametri di merito e reddito, sono stati la sulmontina Selvaggia Bucci (primo anno della magistrale in Lettere, media di 29,8/30 e in tasca il 110 e lode della laurea triennale) e l’aquilano Luca Bernabei (secondo anno della triennale in Filosofia).
“Vogliamo ringraziare l’ autore per questo gesto di solidarietà nei nostri confronti – hanno detto i ragazzi – studiare all’Aquila oggi è una scelta difficile, soprattutto per chi vuole frequentare la nostra facoltà, una delle più penalizzate dell’Ateneo dopo il terremoto”.
Dopo la premiazione è stato proiettato il documentario di Giuseppe Caporale con la regia di Walter Nanni “Colpa nostra”: un viaggio nelle zone colpite dopo due terremoti quello materiale con la distruzione della città, e quello morale, delle tangenti e della corruzione (nella sanità, nell’edilizia e nei lavori pubblici).
L’incontro ha rappresentato anche l’ occasione per il giornalista- scrittore di anticipare alcuni contenuti del prossimo libro, in uscita ad aprile. “Ho indagato verità inedite sul terremoto – ha detto Caporale – che riguardano le infiltrazioni della criminalità organizzata nel dopo-terremoto”. (m.c.)




