GESSOPALENA- Un romanzo evocativo sul l silenzio e i suoi molteplici significati.

La scrittrice abruzzese Rosa Angela Bozzi, autrice del romanzo  Adesso per farti perdonare, ha pubblicato di recente il suo secondo romanzo L’algoritmo del silenzio con la casa editrice Book sprint edizioni di Salerno.

“In questo romanzo ho voluto affrontare l’analisi dei vari significati del silenzio” spiega a AbruzzoWeb l’autrice.

I silenzi imbarazzanti, quindi, non esistono ma sono solo momenti di riflessione. La quiete del silenzio è ricolma di segreti, di cose non dette. Essa è carica di significato ed è  molto più densa di significato di tante conversazioni vuote.

Le conversazioni vuote, avvengono  quando abbiamo la necessità di colmare i silenzi che ci spaventano, “spesso le nostre conversazioni sono riempite dell’effimero, che in realtà sono veri silenzi perché non c’è comunicazione” spiega la Bozzi.

Questo romanzo, costruito passo passo nell’attenta analisi del non detto in varie situazioni dal silenzio tra madre e figlia, al silenzio dello stalker, al silenzio mistico di riflessione spazia anche nell’indagine storica, ripropone degli spaccati della memoria storica collettiva dal 1963 in poi, attraverso i film, le canzoni, le notizie e gli avvenimenti, offrendo a chi legge uno stile quasi fotografico.

“Il romanzo non ha un solo protagonista,ma ne ha uno per capitolo, che racconta le vicende sottoforma di diario, epistolario o dialogo. Alla fine del libro tutti i protagonisti si rincontrano- continua- Ogni capitolo comincia con una citazione, una poesia, una frase di una canzone che facilitano l’introduzione del Leitmotiv di ciascun capitolo”  aggiunge la scrittrice.

Uno stile coinvolgente e immediato alternato a  momenti di suspense che invogliano alla lettura lasciando spesso il lettore col fiato sospeso, il linguaggio è vivo, elegante e destinato a tutti.

“Inoltre, per l’8 dicembre, l’organizzazione teatrale Petraluce  sta preparando una pièce  in monologhi tratta proprio dal mio romanzo, che si terrà al Teatro comunale di Gessopalena (Chieti)” sottolinea con orgoglio la scrittrice.