L’AQUILA – Il suo secondo romanzo potrebbe essere uno dei tanti libri usciti sul terremoto, ma non è così.

Enrico Macioci, aquilano, giovanissimo ma già navigato scrittore di talento, ‘sforna’ una corposa perla, ‘La Dissoluzione Familiare’ (Indiana edizioni, 331 pagine, 25 euro), che ruota intorno, ma senza alcuna retorica o concetto trito e ritrito, al terremoto, ‘Don Sisma’ nel romanzo.

Un’opera faticosa, una storia dura da scrivere e sviluppare, addirittura accorciata di parecchie pagine. Senza dubbio, il romanzo del Macioci maturo, che oggi ha una moglie e un figlio, l’ex ragazzetto che aveva già stupito con ‘L’Alba’, splendida testimonianza del suo talento e dei suoi anni di vita vera fatti di ardore fisico, spensieratezza e di quella malinconia da prendere con sé per gli anni a venire come se si volesse esorcizzare, per viverla appieno, la tanto amata e odiata maturità degli uomini.

AbruzzoWeb lo ha voluto intervistare per capire al meglio questo splendido libro firmato da una delle migliori penne del panorama letterario italiano.