L’AQUILA – Approderà in molte città italiane il volume della giornalista e scrittrice aquilana, Monica Pelliccione San Pietro della Jenca, il santurario di Giovanni Paolo II sul Gran Sasso d’Italia.

Il libro, edito dalla One Group, ha avuto il suo primo esordio nell’ambito della Perdonanza celestiniana, con un incontro pubblico al palazzetto dei Nobili.

Domenica 6 ottobre, alle 17,30, verrà presentato nella sala Aurora, a San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), alla presenza del sindaco del paese, Silvano Cappelli, del presidente dell’associazione San Pietro della Jenca, Paquale Corriere, del presidente della One Group, Francesca Pompa, e del presidente dell’Ancescao, Rossana Visconti.

È previsto, a seguire, un calendario di incontri in tutta Italia, a partire dalle città gemellate con l’associazione di San Pietro della Jenca: Bisceglie e Polignano a Mare, in Puglia, ma anche in Sicilia e a Roma.

“La felice concidenza con la santificazione di Giovanni Paolo II, annunciata per il 27 aprile 2014 – afferma l’autrice del libro, Monica Pelliccione – ha catalizzato l’interesse nazionale su un volume che raccoglie la storia del legame, profondissimo, tra il Papa polacco e la terra d’Abruzzo, in particolare il Gran Sasso. Abbiamo ricevuto richieste da molte regioni italiane per la presentazione del libro nelle località dove è più vivo e pressante il ricordo del Santo Padre, che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della Chiesa e della società moderna”.

“Il testo ripercorre – dichiara Pelliccione – tra testimonianze inedite e una raccolta di narrazioni popolari, le innumerevoli tappe di Giovanni Paolo II sulle montagne abruzzesi, fino alla scoperta, del tutto casuale, della piccola chiesetta di San Pietro della Jenca, fulcro religioso del vecchio villaggio di pastori, diventata nel tempo il rifugio segreto di meditazione e raccoglimento di Karol Wojtyla”.

Un libro che avvalora l’importanza di innalzare le bellezze del territorio a meta turistica, come spiega Pasquale Corriere: “San Pietro della Jenca è il primo santuario al mondo dedicato a Giovanni Paolo II, la cui prossima santificazione porterà a un naturale, quanto spontaneo, movimento turistico e religioso verso il Gran Sasso e la Jenca. Dobbiamo essere pronti ad accogliere il pellegrinaggio di massa verso il Santuario di Wojtyla, che nella sua straordinaria particolarità, si identifica come un patrimonio artistico e religioso di enorme valore per la storia che racchiude, per la valenza spirituale e per la posizione privilegiata: un luogo di culto che è stato culla di raccogliento del Santo Padre, alle falde del mastoso Gran Sasso”, conclude.