TRIPOLI – Gli ospedali di Tripoli “rischiano di rimanere senza scorte”.
È quanto denuncia l’organizzazione Medici senza frontiere, sottolineando che nel paese sta “crescendo l’emergenza umanitaria”.
L’organizzazione si dice “pronta ad espandere le proprie attività nella Libia occidentale. Le strutture mediche sono travolte da un alto numero di casi richiedenti operazioni chirurgiche e il personale sanitario è allo stremo”.
Medici senza frontiere riferisce inoltre di aver inviato una equipe medica “per valutare i bisogni nell’area della linea del fronte a sud di Zawiyah, visto l’aumento dei ricoveri di persone ferite nell’ospedale vicino a Yefren, supportato dall’organizzazione”.
È stata inoltre inviata un’altra equipe nella città di Zawiyah per effettuare una valutazione della situazione e dare sostegno all’ospedale generale che ha registrato anch’esso un aumento nei ricoveri di feriti.
“Le strutture mediche della zona – spiega Mike Bates, capo missione di Msf in Libia – sono state travolte da un alto numero di casi richiedenti operazioni chirurgiche e il personale sanitario è allo stremo. Abbiamo inviato un’equipe chirurgica per supportarlo, mentre un’equipe medica aiuterà le strutture a organizzare la procedura di ricovero dei pazienti, il pronto soccorso e il post-operatorio”.
Nell’area di Tripoli, in numerose strutture mediche scarseggiano materiali e personale, secondo quanto racconta il coordinatore dell’emergenza di Msf, Jonathan Whittal, che si trova nella capitale libica dall’inizio di agosto: “Alcuni ospedali hanno esaurito le scorte di medicinali salvavita e attrezzature. C’è poca elettricità e la benzina è insufficiente per garantire il funzionamento delle ambulanze e di alcune apparecchiature basilari. Gli attuali scontri nella città metteranno le strutture mediche ancor più sotto pressione”.
L’ong si sta preparando per inviare più personale e scorte mediche dalla Tunisia e da Malta per supportare gli ospedali di Tripoli, non appena la situazione lo permetterà.
Contemporaneamente, Msf continua a lavorare in diverse zone della Libia.



