L’AQUILA – “L’auto blu di Massimo Cialente fa 685 chilometri al giorno”.

Dopo il diverbio residence-non residence dove avrebbe-non avrebbe alloggiato la sua famiglia nel post terremoto, pubblicato dal quotidiano Il Giornale, il sindaco dell’Aquila stavolta è finito in negativo sulle pagine di Libero.

Il quotidiano vicino alle posizioni del centrodestra riporta i risultati di un sondaggio del centro di ricerca Formez sulle auto blu, compilato dalle stesse amministrazioni, in base alle quali l’auto del comune capoluogo avrebbe percorso 250 mila chilometri in 12 mesi, appunto l’inverosimile cifra di 685 al giorno.

Giunto in Comune per la conferenza stampa sulle aree bianche, Cialente è sceso dalla “sua” auto blu, una Panda 4×4 blu metallizzato “che ha quasi vent’anni” (nella foto in basso), sventolando la copia di Libero e poi a colloquio con i cronisti ha risposto con l’arma dell’ironia.

“Come faccio tutti quei chilometri? Tutte le mattine – ha detto scherzosamente – vado a prendere il caffè a Firenze da una barista che sto corteggiando, senza zucchero perché sono a dieta, e uno yogurt, però con l’aereo guidato da Corrado Ruggeri. Alle 8.30 ritorno e mi trovate in ufficio”.

Il sindaco ha poi affidato una replica più seria a un comunicato stampa. “Il mezzo che mi mette a disposizione il Comune per i miei spostamenti, una Fiat Bravo 1.6 – ha scritto – percorre pochi chilometri e ne faccio uso solo per lo stretto indispensabile ed esclusivamente per motivi istituzionali”.

Per Cialente “è possibile che, nel compilare i questionari, la struttura comunale competenze abbia commesso qualche leggerezza, ma un’organizzazione della portata del Formez aveva l’obbligo di verificare con puntualità i dati, segnalando anomalie come queste. Ne consegue che sull’attendibilità del censimento è lecito avanzare più di una perplessità”. (alb.or.)

LA REPLICA DI RUGGERI

Lo stesso Corrado Ruggeri, chiamato in causa dal primo cittadino, gli ha rivolto una replica tra lo scherzoso e il superstizioso.

“Caro Massimo, sai bene che la cosa di cui sono più innamorato è il volo a cui non rinunzierei per tutto l’oro del mondo. Però, dopo l’incendio di San Giuliano, il sisma, le cavallette, l’alluvione e la grande nevicata, nonostante mi farebbe piacere averti a bordo, ho un aeroplano troppo piccolo per trasportare un corno di dimensioni tali da bilanciare la tua presenza, sempre che l’aeroporto sia aperto. Pertanto mio malgrado sono “costretto” a rimanere a terra. Con l’affetto di sempre. Corrado Ruggeri”