PESCARA – Erano circa un centinaio gli abruzzesi che hanno partecipato alla “Leopolda” di Firenze, convention politica promossa dal presidente del Consiglio nonché segretario regionale del Partito democratico Matteo Renzi, che si è svolta dal 24 al 26 ottobre, pensata 5 anni fa come una riunione i rottamatori del Pd e, oggi che i rottamatori sono saldamente al governo, riproposta come occasione di formazione politica aperta a tutti i cittadini italiani, meglio se di fede renziana.
Tra gli abruzzesi tanti professionisti e cittadini comuni, nessun parlamentare Pd a eccezione del neo onorevole Luca Fusilli, appena subentrato a Giovanni Legnini, divenuto vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.
Non è passata inosservata l’assenza pressoché totale di esponenti del Pd aquilano. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, tra i firmatari della mozione Renzi alle primarie del 2013, ha spiegato ad AbruzzoWeb di esser stato in questi giorni molto impegnato politicamente. Gli altri, si può supporre, Renzi lo aspetteranno al varco, allorchè deciderà di fare visita al capoluogo abruzzese terremotato, sperando che porti con l’occasione risposte concrete per la ricostruzione.
Nel presentare la kermesse il ministro Maria Elena Boschi aveva sottolineato che “noi, che non siamo organizzati in corrente, abbiamo invitato tutti i parlamentari, gli eurodeputati e i presidenti di Regione”.
E all’invito hanno risposto, tra gli altri, i parlamentari e ministri Andrea Orlando, Roberta Pinotti, Dario Franceschini, Marianna Madia, Giuliano Poletti, Maria Carmela Lanzetta, Graziano Delrio.
In particolare non sono andati, tra gli onorevoli abruzzesi, quelli che nel’ottobre 2013 firmarono la mozione di Renzi nelle primarie che consacrarono con un quasi plebiscito l’ex sindaco di Firenze a segretario del partito. Ovvero Stefania Pezzopane, Antonio Castricone e Vittoria D’Incecco.
La Pezzopane, per la cronaca, nella giornata clou di domenica ha partecipato all’inaugurazione di una biblioteca a Canistro, in provincia dell’Aquila, con tanto di buffet di ottime caldarroste.
I parlamentari abruzzesi del Pd non renziani, non hanno però per par condicio partecipato nemmeno alla manifestazione della Cgil, molto dura e critica nei confronti del governo.
A Firenze c’era, invece, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che sabato pomeriggio assieme al figlio Luca ha partecipato a uno delle decine di tavoli tematici, dedicato all’Abruzzo.
Intorno a quel tavolo anche una presenza che però non era certo attesa: quella di Pierluigi Caputi, direttore ai Lavori pubblici e Ciclo idrico integrato della Regione Abruzzo, ai vertici dell’amministrazione con numerosi colori politici, e che pure negli ultimi tempi era ritenuto più vicino al centrodestra, nella scorsa legislatura in particolare all’ex coordinatore del Popolo della libertà Filippo Piccone.
D’Alfonso ha annunciato che riproporrà la “formula Leopolda” il 5 novembre, alla Badia celestiniana di Sulmona, in provincia dell’Aquila, con il suggestivo nome di “Transumare”.
Tra gli esponenti abruzzesi del Pd non potevano mancare invece le nuove leve del partito, renziani della prima ora e rottamatori ante litteram, ma anche chi, nel tempo, ha deciso di salire sul treno del vincitore, con fermata obbligata alla stazione della Leopolda.
C’era Alexandra Coppola, vice segretario regionale del Partito democratico, e con lei, come Alessandro Marzoli, vice presidente del Consiglio comunale di Chieti, Andrea Catena, coordinatore della segreteria regionale.
Coppola, Marzoli e Catena sono dati in corsa per la conquista della segreteria regionale alle primarie che, salvo sorprese, saranno svolte il prossimo dicembre. Assente per motivi di salute (ma i maligni hanno smentito questa particolarità) un altro giovane in corsa per la segreteria, Marco Rapino, vice segretario regionale vicario e segretario regionale dei Giovani democratici.
C’erano poi Domenico Molino, membro della direzione regionale del Pd, Emanuele Pavone, attualmente consigliere comunale a Montebello di Bertona e membro del coordinamento politico regionale, Luigi Di Marco, segretario provinciale dei giovani democratici di Pescara.
Agostino Monteferrante, componente dell’assemblea nazionale del Pd, renziano della prima ora nell’area di Vasto. Lo psicologo Moreno Di Pietrantonio, ex consigliere Pd a Pescara, oggi responsabile del servizio Gioco d’azzardo patologico alla Asl del capoluogo adriatico.
Per il comune di Pescara c’erano l’assessore Giacomo Cuzzi e il consigliere Fabrizio Perfetto. C’era Vincenzo Di Marco, sindaco Castellalto, (Teramo), e neo consigliere provinciale di Teramo. Il sulmontino Antonio Iannamorelli, anche lui renziano della prima ora in Provincia dell’Aquila.




