L’AQUILA – “La riunione che si è tenuta ieri pomeriggio con le categorie produttive, i sindacati e gli ordini professionali presso la sede della Regione Abruzzo in merito alla legge sulla ricostruzione è stata proficua e produttiva”.

Lo ha dichiarato la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, che si dice “molto grata ai rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacati per l’importante collaborazione”.

La senatrice si sta occupando della stesura del testo avviato quasi un anno fa dall’allora sottosegretario Giovanni Legnini, poi rimasto fermo quando ha lasciato il governo.

Nelle scorse settimane sono circolate numerose bozze, una delle quali, nota come la terza, con le proposte di associazioni di categoria, uffici speciali e Comune dell’Aquila, svelata da AbruzzoWeb.

Polemica c’è stata perché, in vista del Consiglio comunale in seduta straordinaria e aperta, ai consiglieri è stata distribuita la versione base, ormai superata, mentre imprenditori e stakeholder hanno avuto una bozza già emendata, anche se, ha in seguito chiarito la Pezzopane, “non l’ho fatta girare io”.

“Sono continuati a pervenire ulteriori spunti e suggerimenti interessanti, che denotano quanto sia fondamentale la fase di ascolto e di confronto con il territorio e quale sia l’interesse della collettività a partecipare alla stesura della legge – continua dopo la riunione di ieri a palazzo Silone – Gli obiettivi della legge, rapidità e trasparenza sono ampiamente condivisi, così come altre parti rilevanti della stessa. White list, albo reputazionale, subappalti, governance locale, norme sul personale”.

Secondo la senatrice, “la discussione si è concentrata soprattutto sull’articolo 2 del testo, dunque nell’individuazione di criteri migliori per l’assegnazione delle commesse private, che da una parte non appesantiscano il carico burocratico e dall’altra garantiscano trasparenza e certezza delle procedure”.

Molti degli input messi a fuoco ieri sera vengono ritenuti dalla Pezzopane “interessanti, e credo di recepirli in gran parte, almeno nella parte del testo che stiamo confezionando e che presenteremo al governo. Sarà una legge molto diversa rispetto al testo base che è stato usato come punto di partenza – ribadisce poi – Il nuovo documento contempla molti punti da sempre lasciati in sospeso, l’affidamento dei lavori in caso di fallimento; la fissazione di un limite per la quota dei lavori in subappalto e il divieto di cessione del contratto; la determinazioni di penali per le ditte che non rispettano la scadenza dei lavori; le competenze istruttorie degli Uffici territoriali per la Ricostruzione”.

E ancora, elenca, “gli interventi in anticipazione dei lavori di riparazione o ricostruzione di immobili privati; la fissazione di un tempo massimo per i lavori all’interno dei centri storici, la priorità degli immobili dell’Ater nel cratere; la previsione del 5% delle risorse stanziate per la ricostruzione privata da destinare al sostegno delle attività produttive; il riconoscimento di maggiori tutele per i parenti delle vittime, provvedimenti le seconde case anche nei centri storici delle frazioni e dei comuni, e altro ancora”.

LA QUARTA BOZZA DI LEGGE (Pdf, 1,6 Mb)