L’AQUILA – La spending review del governo Monti non risparmia neanche gli orfani del terremoto.

Nella stesura definitiva del maxi emendamento sulla fine del commissariamento e il passaggio alla gestione ordinaria a firma del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, infatti, scompare il comma 8 dell’articolo 67 quater, quello che nella precedente bozza stabiliva canali preferenziali nelle assunzioni pubbliche per coloro che hanno perso uno o tutti e due i genitori nella tragica notte del 6 aprile 2009.

Colpo di scure anche sul riconoscimento della qualifica di infortunati del lavoro “ai cittadini rimasti invalidi, deceduti o dispersi in conseguenza degli eventi sismici verificatisi il 6 aprile o che abbiano subito per la stessa causa un aggravamento delle preesistenti invalidità”.

L’articolo tagliato era stato uno di quelli giudicati positivamente dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nel corso del Consiglio comunale straordinario di ieri proprio per discutere gli emendamenti al provvedimento promosso dall'”inviato speciale” dell’esecutivo di Mario Monti per il terremoto.

Nel testo depositato alla commissione della Camera dei deputati che dovrà licenziare i sei articoli allegati al decreto “Crescita” che andrà in aula molto probabilmente con la fiducia, solo altri piccoli cambiamenti.

Qualche vago cenno alle aree omogenee, ma senza menzionare gli uffici territoriali richiesti a gran voce dai sindaci del “cratere”. Così come non cambiano le previsioni per le seconde case dei centri storici: verranno finanziate solo quelle dell’Aquila, mentre quelle delle frazioni e degli altri paesi restano fuori.

Stesso discorso per l'”indennizzo” spettante ai privati per le riparazioni degli edifici, che diventa “contributo”, quindi sottoposto a gara pubblica e non più ad affidamento diretto. Pierluigi Biondi

IL TESTO COMPLETO DEL MAXI EMENDAMENTO