L’AQUILA – “Le mura dell’Aquila sono state riscoperte, anche da parte degli aquilani, grazie a questa grande opera di restauro, consolidamento e valorizzazione, che ha permesso anche di fare importanti e sorprendenti scoperte”.
Così una gremita sala conferenza del museo Munda, Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, ha introdotto il secondo incontro dei dieci in programma del ciclo “Le mura dell’Aquila”.
Hanno partecipato per il Segretariato Regionale del Mibact, stazione appaltante, il segretario segionale Stefano D’Amico ed il rup Claudio Finarelli, è intevrvenuto Antonio Di Stefano, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del Cratere, progettista e direttore dei lavori.
Ha concluso l’incontro Alessandra Vittorini, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, con alcune riflessioni sulla tutela di questo importante patrimonio architettonico e ambientale.
E’ stato anche proiettato per la prima volta il video “Recupero e valorizzazione antiche Mura dell’Aquila” a cura di Antonio Di Stefano con la regia di Sergio Ciarrocca Hdna-Film, nei cui passaggi più avvincenti si racconta come davanti alla stazione ferroviaria, è stata riscoperta e ricostruita Porta Poggio Santa Maria, una delle 19 porte di cui si era persa la memoria, perché murata. E ancora l’esemplare restauro di Porta Brincoina, con il suo arco a tutto sesto, visibile da via della Croce Rossa, e il restauro delle basi delle antiche torri, alla cui sommità gli aquilani hanno resistito ad assedi ed invasori.
“Il Munda sin dalla sua apertura si è qualificato come luogo di dibattito ed ora vogliamo raccogliere proposte, a margine della mostra dedicata proprio alle mura, per la futura fruizione da parte dei cittadini”, ha detto ancora Arbace.
I dieci appuntamenti, organizzati dal Polo Museale dell’Abruzzo in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, daranno la possibilità agli studenti di accreditare 2 CFU per almeno 8 incontri, 1 CFU per quattro.



