L’AQUILA – Per far tornare sui propri passi il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha presentato le dimissioni con la motivazione che non ha più una maggioranza, sono al lavoro tutto il centrosinistra, ma in particolare, il parlamentare del Pd Gianni Lolli e il dirigente comunale e consigliere provinciale del Pd Pierpaolo Pietrucci, considerati “colombe” negli ambienti del centrosinistra.
I due da ieri hanno stabilito un contatto importante con il primo cittadino per convincerlo a ritirare le dimissioni.
BERSANI CHIAMA, ”HAI IL SOSTEGNO DI TUTTO IL PARTITO”
L’AQUILA – Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha chiamato in serata il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente.
Bersani, da quanto si apprende, gli ha garantito il sostegno di tutto il partito e lo ha invitato ad andare avanti.
LA DESTRA: IL SINDACO NON GIOCHI CON LA CITTA’
L’AQUILA – “Il subdolo tentativo di far ricadere le responsabilità delle dimissioni del sindaco Cialente su misteriose forze oscure rappresentate ‘dai soliti sciacalli che cominciano a volteggiare sul Comune’ così come ha dichiarato Stefania Pezzopane, ha del ridicolo ed è teso a coprire la pesante guerra intestina che il Pd sta vivendo ormai da mesi” è quanto affermano in una nota congiunta Luigi D’Eramo, capogruppo consiliare de La Destra e il segretario provinciale del partito, Pierluigi Cosenza.
“Il sindaco Cialente non può e non deve giocare con la città – dicono gli esponenti storaciani – ha rassegnato le dimissioni e deve annunciare se sono irrevocabili oppure se dovremo assistere al teatrino del ritiro delle stesse tra meno di venti giorni. Questo periodo sarà sicuramente utilizzato per ricompattare una devastata maggioranza a suon d’incarichi, pesi e contrappesi, degni della peggiore prima repubblica”.
“I pesanti scontri tra il Comune dell’Aquila e tutte le istituzioni con le quali ci siamo rapportati sono il frutto di una strategia ben precisa messa in atto dai vertici del centro sinistra aquilano – concludono i due – finalizzata ad aprire con due anni di anticipo la campagna elettorale e per ‘vendicare’ la pesante sconfitta che Stefania Pezzopane ha subito alle ultime elezioni provinciali. Il Sindaco abbia il coraggio di confermare, da domani, che non ritirerà le dimissioni, solo così la sua azione potrà essere credibile”.
IRITALE: ”SFOGO COMPRENSIBILISSIMO”
Intanto, al sindaco dell’Aquila stanno arrivando attestati di solidarietà da tutta Italia e dai big nazionali, tra cui il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, e il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini.
A fare il punto della situazione è il segretario comunale dell’Aquila del Pd, Francesco Iritale, che ha annuncia intanto per venerdì un’assemblea di tutti gli iscritti del partito per esprimere solidarietà a Cialente.
“Quello del sindaco è stato uno sfogo comprensibilissimo, spesso i consiglieri comunali non hanno avuto un atteggiamento costruttivo, – ha spiegato Iritale – il sindaco si sorbisce per venti ore al giorno tutte le problematiche”.
“L’auspicio è che tutto possa rientrare e che questa sua vicenda possa servire a rinforzare la maggioranza. La città non può avere la prospettiva del commissario, dobbiamo continuare ad andare avanti per un anno tutti insieme. Faremo tutti i tentativi per far tornare indietro il primo cittadino”, conclude.
LE DIMISSIONI
L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila ha ufficializzato questa mattina le dimissioni annunciate durante il Consiglio comunale di ieri.
“Con la presente – recita una nota, inviata anche al presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti e, per conoscenza, al prefetto Giovanna Maria Iurato – rassegno le mie dimissioni dalla carica di sindaco della città dell’Aquila”.
Non si sono fatte attendere le reazioni dal mondo politico.
“Sono molto dispiaciuto per la formalizzazione delle dimissioni – ha dichiarato il vice sindaco, Giampaolo Arduini – Ci sono adesso venti giorni per tentare di far cambiare idea a Cialente”.
Dello stesso avviso si è detta l’assessore Stefania Pezzopane, che ha anche dichiarato: “sembra quasi che, a livello centrale, ci sia la netta volontà politica di far arrivare un altro Commissario all’Aquila”.
A chiedere il ritiro delle dimissioni di Cialente, Oliviero Diliberto, portavoce nazionale della Federazione della sinistra e il Pd con il responsabile enti locali Davide Zoggia.
Interpellato sull’argomento, il presidente della Regione Gianni Chiodi ha affermato: “Da quanto ho appreso, è un problema registrato nella sua maggioranza, quindi bisogna che lui capisca bene se esiste o no. Altrimenti l’accanimento terapeutico non serve agli aquilani”.
IMPRUDENTE: DIMISSIONI COLPA DEL PD E DEL CENTROSINISTRA
L’AQUILA – “Le dichiarazioni dell’assessore comunale Stefania Pezzopane, che ha cercato di ricondurre al Governo le cause delle dimissioni del sindaco dell’Aquila e della crisi in atto in Comune, sono del tutto fuori luogo – è quanto afferma il consigliere Emanuele Imprudente (Mpa) – le responsabilità sono, infatti, da ricondurre alla maggioranza di centrosinistra e al Partito democratico, come del resto ha dichiarato lo stesso Cialente sia nel suo intervento in aula che alla stampa”.
“In questo senso, peraltro, le accuse del primo cittadino sono state pesanti e gravissime, dal momento che ha parlato di ricatti e pressioni che hanno reso, di fatto, ingovernabile la situazione in Comune. Si tratta di precise e gravissime testimonianze dell’irresponsabilità politica e dell’inettitudine a governare del centrosinistra, tanto più rimarchevoli in quanto rilasciate dal suo “massimo” esponente” ha proseguito il consigliere.
“Nello stesso tempo ci domandiamo perché il sindaco abbia aspettato fino ad oggi, esponendo la città al dramma ulteriore di un lungo commissariamento – ha concluso Imprudente – sarebbe bastato che si fosse dimesso quindici giorni fa e, almeno questo rischio sarebbe stato evitato:un gioco al massacro che il centrosinistra e Cialente avrebbero potuto risparmiare a questa sventurata città”.
NENCINI (PSI): ”L’AQUILA NON PUO’ PERMETTERSI COMMISSARI”
L’AQUILA – “Il sindaco Cialente ha ragioni da vendere, ma L’Aquila non può permettersi dopo il terremoto anche una gestione commissariale”.
Lo ha dichiarato il segretario del Partito socialista italiano, Riccardo Nencini.
“I socialisti – spiega – lo hanno sempre sostenuto con convinzione e oggi gli chiedono di ritirare le dimissioni e confermare così l’affetto che ha sempre dimostrato di avere per la sua città”.
“È un appello – conclude Nencini – che i socialisti rivolgono anche a tutte le forze della maggioranza, e a quelle più responsabili dell’opposizione, perché moltiplichino gli sforzi per ottenere dal governo i finanziamenti necessari a dare un futuro alla città”.
PAOLUCCI (PD): ”HAI L’APPOGGIO DEL PD ABRUZZESE”
PESCARA – “Tutto il Pd abruzzese e il suo gruppo dirigente vogliono assumersi l’impegno con te e con tutta la città dell’Aquila, di concerto con il gruppo dirigente nazionale, a ricostruire in tempi rapidi un clima di collaborazione positiva e fattuale e una coalizione di governo credibile, che possa portare a termine il mandato affidatole dagli aquilani”.
È un passaggio della lettera che il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, ha scritto oggi al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente al quale già ieri aveva espresso, assieme al commissario del Pd per la provincia dell’Aquila Arnaldo Mariotti, la solidarietà politica e personale.
“Ti chiedo di riconsiderare la tua decisione – prosegue la lettera – ritirando le dimissioni e mettendoti ancora una volta a disposizione, con la generosità e la determinazione che ti hanno sempre contraddistinto, di un progetto di buona amministrazione che guardi al futuro e all’interesse generale dell’Aquila e dell’intero Abruzzo”.
CIALENTE: DIMISSIONI FORMALIZZATE
“Con la presente – recita una nota, inviata anche al presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti e, per conoscenza, al prefetto Giovanna Maria Iurato – rassegno le mie dimissioni dalla carica di sindaco della città dell’Aquila”.
L’ultimo atto del suo mandato è stato ufficializzato negli uffici del segretario generale, Vincenzo Montiillo, e da oggi inizieranno a decorrere i venti giorni entro i quali il primo cittadino può ritirare le dimissioni. Se il termine scadrà senza alcun ripensamento il Consiglio comunale si scioglierà il 28 marzo e le dimissioni, ai sensi dell’articolo 53 comma 3 del decreto legislativo 267 del 2000 saranno efficaci a tutti gli effetti.
A quel punto si giocherà la partita per valutare la possibilità di andare al voto anticipato, rispetto alla scadenza naturale del mandato fissata nel 2012: la tornata elettorale è fissata il 15 e il 16 maggio prossimi. Tempi ristrettissimi per consentire lo svolgimento di una campagna elettorale che si annuncia di fuoco. Anche lo stesso sindaco, interpellato ieri da Abruzzoweb, ha confermato le difficoltà legate ai tempi tecnici per un voto amministrativo: “Ho parlato con Roberto Maroni poco fa, veramente mi ha chiamato lui. È molto difficile che si possa votare il 15 maggio”.
Oggi il Ministro dell’Interno dovrebbe chiarire la possibilità di inserire anche la città dell’Aquila tra i Comuni chiamati al voto di metà maggio; in caso di parere negativo, e della conferma di dimissioni, e senza una deroga specifica che si annuncia molto difficile la città dell’Aquila verrebbe gestita da un commissario governativo per un anno.
A far andare su tutte le ire il sindaco la consapevolezza di avere una maggioranza ormai risicatissima, con numeri esigui condizionati da addii e fuoriuscite dalla maggioranza di diverse componenti che hanno contribuito alla sua vittoria elettorale nel 2007. Ieri l’ultimo atto: la votazione mancata su un emendamento relativo ad una delibera sulla riorganizzazione delle ex municipalizzate (19 voti contro i 20 richiesti come minimo in quanto era necessaria la maggioranza qualificata) hanno provocato lo sfogo che ha lasciato i consiglieri comunali presenti letteralmente increduli. Addirittura c’è stato chi, come Piero Di Piero dell’Api (Alleanza per l’Italia) ha parlato di “sceneggiata” dando appuntamento al prossimo consiglio comunale.
In realtà Cialente è sembrato più che deciso della sua scelta: Ripensare? Macché! Per chi mi avete preso!”
In serata la riunione di maggioranza si è conclusa con la redazione di un documento di solidarietà al primo cittadino: Dopo lunghe discussioni – ha detto l’assessore comunale Stefania Pezzopane – la maggioranza si è ricompattata. Abbiamo voluto esprimere la nostra voglia di andare avanti e il completo appoggio al sindaco. Anche chi stamattina non era in Consiglio ha firmato stasera il documento”.
IL TESTO DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA (pdf)
CHIODI: “CIALENTE DEVE CAPIRE SE HA LA MAGGIORANZA O MENO”
L’AQUILA – “Non ci ho ancora parlato, vorrei farlo prima di commentare con puntualità la vicenda. Da quanto ho appreso, è un problema registrato nella sua maggioranza, quindi bisogna che lui capisca bene se esiste o no. Altrimenti l’accanimento terapeutico non serve agli aquilani”.
Lo ha detto il presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, in riferimento alle dimissioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
Chiodi ha rapporti continui con L’ex vice commissario per la ricostruzione e sindaco del comune più grande colpito dal sisma.
“Ma naturalmente – ha concluso Chiodi – è una valutazione che solo Cialente può fare”.
IL PD: “CIALENTE CI RIPENSI, HA IL NOSTRO APPOGGIO”
L’AQUILA – Il Pd, con il responsabile enti locali Davide Zoggia, chiede al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente di non dimettersi.
“Comprendiamo – dice l’esponente del Pd – che le difficoltà contro le quali il sindaco Cialente si è trovato a battersi sono tali che la tentazione di gettare la spugna possa prevalere. Per la complessità e le oggettive difficoltà economiche, la ricostruzione della città dell’Aquila è in sé una sfida enorme. Se poi a essa si aggiungono le discutibili scelte fiscali del governo e un supporto non sempre granitico da parte delle forze politiche e sociali che dovrebbero sostenere il sindaco, il suo diventa un compito ai limiti dell’impossibile”.
“È comprensibile – prosegue – che in lui si sia fatta strada la decisione di arrendersi. Non di meno, lo invitiamo a riconsiderare la sua decisione. Perché la città deve rinascere e il contributo di Cialente è fondamentale ciò questo possa accadere. Ci auguriamo per questo che Cialente possa tornare sui suoi passi. Da parte nostra, gli garantiremo l’aiuto di sempre nell’affrontare gli ostacoli oggettivi e di lavorare per rimuovere quelli politici che hanno fin qui complicato il compito”.
CARLO BENEDETTI: “SINDACO NON SCHERZA, SITUAZIONE DRAMMATICA”
L’AQUILA – “So che il sindaco non scherza, la situazione è drammatica”.
Questo il commento del presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, sulle dimissioni del sindaco, Massimo Cialente, formalizzate in mattinata con una lettera al segretario generale.
Una delle cause delle dimissioni, secondo Bendetti, sarebbe anche una mancata attenzione del Governo nei confronti dell’Aquila. “L’atto delle dimissioni apre una vertenza che già c’era nei confronti del Governo”, ha sottolineato.
Anche alla luce del mancato numero legale ieri in Consiglio, Benedetti ha commentato: “da un lato c’è una minoranza che assume sempre più un atteggiamento ‘no global’; dall’altro c’è una maggioranza distratta”. (e.m.)
DILIBERTO (FDS): “CIALENTE CI RIPENSI E RESISTA”
L’AQUILA – “Mi permetto di fare un appello diretto, forte e sincero al sindaco Massimo Cialente: ritiri le dimissioni e resista”.
Così Oliviero Diliberto, portavoce nazionale della Federazione della sinistra, a commento delle dimissioni del sindaco dell’Aquila, che continua: “L’Aquila – dice – non può permettersi di perdere il sindaco. È il Governo che deve assumersi le proprie responsabilità e dare alla città quei finanziamenti necessari, quantificabili in 30milioni di euro, capaci di restituire la speranza e garantire il futuro all’Aquila, che dal 2009 non ha più entrate dalla finanza locale a causa del terribile terremoto”.
STEFANIA PEZZOPANE: “SINDACO DETERMINATO NELLA DECISIONE”
L’AQUILA – “Le motivazioni del sindaco sono importanti, è molto determinato. Il problema del bilancio non è un problema sul quale il sindaco sta facendo melina”.
Ha commentato così l’assessore comunale Stefania Pezzopane le motivazioni che hanno portato il sindaco Massimo Cialente alle dimissioni, formalizzate questa mattina.
Sempre riguardo il bilancio, la Pezzopane ha ricordato che “già dieci giorni fa il sindaco lo aveva detto che senza approvazione del bilancio il Comune sarebbe stato commissariato. E dal Governo non c’è stato nessun segnale”.
Sulla mancanza del numero legale durante il Consiglio comunale di ieri, l’assessore ha commentato che “spesso i consiglieri fanno prevalere i capricci personali all’interesse comune”.(e.m.)
”VOGLIONO UN ALTRO COMMISSARIO”
L’assessore Pezzopane più tardi ha inviato una nota con le sue dichiarazioni ufficiali sulle dimissioni di Cialente. “Comprendo le motivazioni che hanno spinto il sindaco a rassegnare le dimissioni, formalizzate questa mattina – scrive – A lui va tutta la mia stima e la mia solidarietà. Massimo, sappia, tuttavia, che tutta la giunta è comunque a lavoro e che non intendiamo lasciare soli né lui, né la nostra città”.
“D’altronde – prosegue – già da ieri 20 consiglieri di maggioranza, con un documento forte e condiviso, hanno voluto testimoniare al sindaco il loro sostegno. Ci sono 20 giorni di tempo prima che le dimissioni diventino efficaci. Credo che in questo lasso di tempo, la politica, soprattutto a livello nazionale, debba fare la sua parte. I partiti nazionali sono chiamati a un impegno straordinario, ponendo un’attenzione particolare sulla nostra città. L’Aquila è stata ed è un caso nazionale e come tale va considerato”.
“Sono diverse – sottolinea la Pezzopane – le cause che hanno influito sulle decisioni del sindaco. Quella prioritaria è legata al bilancio. Per poter chiudere il bilancio dell’Ente entro il 31 marzo, il Governo si era impegnato a trasferire 32 milioni di euro, per sopperire ai mancati introiti delle tasse. Nei giorni precedenti il sindaco aveva lanciato più volte l’allarme, sollecitando il Governo a mantenere gli impegni presi, senza ricevere alcuna risposta. Non si può amministrare un Comune terremotato, in dodicesimi. Ogni attività sarebbe paralizzata”.
Secondo la Pezzopane “sembra quasi che, a livello centrale, ci sia la netta volontà politica di far arrivare un altro Commissario a L’Aquila. Un’ipotesi, questa, agognata dai soliti sciacalli che cominciano a volteggiare sul Comune, subordinando gli interessi collettivi alle logiche partigiane. D’altronde esponenti nazionali del centrodestra, nelle corse settimane, hanno espresso chiaramente la volontà di tornare alle urne per ‘riprendersi’ la città e caldeggiano l’ipotesi di un commissariamento”.
“Adesso più che mai – conclude – L’Aquila ha bisogno di un’Amministrazione legittimamente eletta dai cittadini. Un anno di commissariamento sarebbe un ulteriore dramma, che non farebbe bene agli aquilani”.
ARDUNI (UDC): “SPERO CI RIPENSI”
L’AQUILA – Tra i corridoi di Palzzo di città c’è già chi pensa a far tornare sui suoi passi Massimo Cialente, che questa mattina ha formalizzato le dimissioni da sindaco dell’Aquila.
“Sono molto dispiaciuto per la formalizzazione delle dimissioni – ha dichiarato il vice sindaco, Giampaolo Arduini – Ci sono adesso venti giorni per tentare di far cambiare idea a Cialente. La maggioranza si è ricompattata e, allo stato attuale, ci sono almeno 20-21 consiglieri che possono garantire il prosieguo della consigliatura”.
Arduini, al contempo, ha auspicato “una maggiore attenzione sia del Governo centrale sia dei partiti per le vicende dell’Aquila. In particolare in riferimento ad alcune promesse non mantenute, relative agli aspetti finanziari e del bilancio dell’Ente che, se non approvato entro la fine di marzo, avrebbe portato comunque al commissariamento del Comune”.(e.m.)
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