L’AQUILA – “C’è come un senso di restituzione in questo spettacolo, ma non vogliamo santificare il cantautore. Raccontiamo le sue canzoni, ma anche gli snodi più difficili della sua vita, le sue debolezze. Non solo, quindi, il grande autore che era, ma anche l’uomo De Andrè”.

Il musicista Giulio Casale spiega con queste parole il senso di ‘Le cattive strade’, lo spettacolo sul cantautore Fabrizio De Andrè ideato insieme ad Andrea Scanzi e che sarà presentato domani, mercoledì 26 al teatro Massimo di Pescara e il 27 a Villa Sant’Angelo (L’Aquila) presso il centro aggregativo “Gaetano Bafile”.

Una rappresentazione in cui teatro e musica si fondono per gettare uno sguardo sulle opere e sulla vita di Faber anche e soprattutto in quegli aspetti meno conosciuti. Nella rappresentazione Scanzi si occupa della parte narrativa, mentre Casale di quella musicale, rivisitando e reinterpretando una decina di canzoni di De Andrè.

Uno spettacolo che viene rappresentato nei teatri d’Italia, ma in via del tutto speciale e particolare anche a Villa Sant’Angelo, piccolo comune tra i più devastati dalla furia del terremoto del 2009 che caratterizzato da un legame forte con Faber che risale a prima del sisma ed è simboleggiato dall’intitolazione a lui di una piazza del centro storico.

Innanzitutto, com’è nata la collaborazione con Scanzi?

Abbiamo trasformato la nostra amicizia in arte, quando ci hanno proposto questo spettacolo abbiamo subito accettato proprio perché abbiamo tanto in comune. Entrambe per esempio avevamo lavorato sul personaggio di Gaber, ci unisce lo stesso modo di fare ricerca.

Oggi interpreta De Andrè, ma nella sua carriera ha avuto modo di conoscere anche un altro genio artistico, Gaber: cos’ha imparato da lui?

Rigore intellettuale. Gaber mi ha insegnato che non bisogna cedere alla retorica, al luogo comune, ma bisogna sempre cercare ed andare oltre, infatti è proprio interpretando lui che ho imparato il mestiere, una vera palestra per la mia formazione.

Visto che ha avuto modo di conoscerlo in maniera approfondita:chi è De Andrè per Giulio Casale?

Ritengo che sia un riferimento assoluto oltre che un esempio formidabile anche da un punto di vista tecnico; però noi nel nostro spettacolo cerchiamo di non farne ‘un santino’, il nostro spettacolo non è un monumento a De Andrè anzi scaviamo anche nei suoi tormenti, nelle sue debolezze, ma diamo spazio ad un uomo che ha dovuto faticare nella sua vita e ad un certo punto ha cambiato direzione per continuare a portare avanti un certo tipo di percorso. Niente è facile, non esistono geni universali e De Andrè è una dimostrazione del fatto che se si lavora molto e ci si circonda di ottimi collaboratori si può arrivare a tanto.

Parlando della data di giovedì 27, come mai avete scelto di tenere lo spettacolo a Villa Sant’Angelo, in un centro aggregativo, un luogo ben diverso da un teatro?

Quando ci è arrivata la richiesta di alcuni cittadini del borgo abbiamo deciso di accettare molto volentieri. Ci fa piacere esibirci in un comune del cratere, il nostro desiderio è quello di portare un po’ di fratellanza in questa zona. Abbiamo fatto tutti un piccolo sforzo organizzativo per andare in scena in un contesto diverso rispetto a un teatro vero e proprio. Ma sarà sicuramente una bella esperienza. Sono già stato all’Aquila qualche anno fa con la mia band, ma non ci sono ancora tornato dopo il terremoto.

I biglietti per Villa Sant’Angelo posso essere acquistati presso la farmacia Cutarella a Villa Sant’Angelo (L’Aquila), la tabaccheria Carosone a San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) e il bar caffetteria Punto Basilio nei pressi dell’ex ospedale San Salvatore all’Aquila. Per info 3291114837. 

Per lo spettacolo di Pescara, biglietti in vendita online su www.ciaotickets.com e nei punti vendita autorizzati Ciaotickets.