CHIETI – La decisione unilaterale di procedere con il trasferimento dei lavoratori, comunicata ieri dall’azienda al tavolo istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico, ha fatto scattare lo sciopero dei lavoratori Thales di Chieti, che incroceranno le braccia a tempo indeterminato, e l’occupazione dello stabilimento.
A Chieti, secondo quanto comunicato dall’azienda resteranno 26 dipendenti degli attuali 100 per i prossimi due anni, mentre altri 30 verranno trasferiti negli stabilimenti di Gorgonzola e Sesto Fiorentino.
Per gli altri lavoratori si profila il trasferimento nei prossimi mesi.
Il sindacato chiederà all’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte di celebrare la messa pasquale nella sala mensa dello stabilimento.
“L’azienda, ha confermato la volontà di dismettere il sito di Chieti per poi trasferire le attività inerenti la Difesa presso altri stabilimenti del Gruppo – dice il segretario generale della Fiom Cgil di Chieti Davide Labbrozzi – La delegazione sindacale ha ribadito la totale contrarietà a procedere in detta direzione ed oggi esprime il massimo convincimento nel procedere verso un percorso di lotta che ha ed avrà come unico obiettivo possibile, l’azzeramento del piano industriale attuale. Le Istituzioni, in primis il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, hanno mostrato impegno e determinazione al fine di evitare la chiusura di Chieti, ma l’azienda, affetta da miopia politica, ha deciso di andare dritta per la sua strada”.
“Va inoltre sottolineato – aggiunge Labbrozzi – che la Thales rappresenta per l’intero territorio l’opportunità per consentire al sistema industriale di tenere alto il livello della qualità del lavoro, concetto inteso come capacità di progettare innovazione, di fare ricerca e di produrre cultura. Il movimento sindacale, che con la giornata di oggi si rafforza notevolmente, lavorerà nelle prossime ore affinché il gruppo dirigente francese della Thales si ravveda e cambi idea su un progetto che noi consideriamo assolutamente sbagliato, non solo per Chieti, ma anche per l’intero Gruppo”.
“Nelle prossime ore – conclude – chiederemo al Vescovo di Chieti di celebrare la Santa Messa Pasquale presso la sala mensa della Thales. Infatti, tutti assieme, i lavoratori Thales trascorreranno le prossime giornate in fabbrica con l’obiettivo di suggellare il legame indissolubile con il posto di lavoro. L’Azienda è degli uomini e delle donne che l’hanno fatta grande”.



