TERAMO – “Un altro duro colpo al tessuto produttivo della provincia di Teramo si profila all’orizzonte con la drammatica situazione dei 181 operai dell’azienda Hatria di San Nicolò che, da settimane, sono impegnati in una protesta contro i 55 licenziamenti preannunciati dalla società”.

Il consigliere regionale Giorgio D’Ignazio e l’onorevole Paolo Tancredi sono intervenuti oggi sulla situazione dello stabilimento Hatria di San Nicolò (Teramo), produttore di arredi bagno, che vede 55 posti di lavoro a rischio.

“Una circostanza che, nella scorsa settimana – hanno dichiarato – ha visto  espressioni di solidarietà di rappresentanti della Regione Abruzzo e dei parlamentari della provincia Teramana, ed una importante manifestazione di vicinanza ai lavoratori da parte di Maurizio Landini, della segreteria nazionale della Cgil, in visita agli operai”.

“Seguo costantemente l’evolversi della situazione – ha aggiunto D’ignazio – e la mia preoccupazione è rivolta non solo ai preannunciati licenziamenti, ma anche all’inevitabile impoverimento del polo produttivo Teramano che si avrà a seguito della diminuzione delle persone impiegate nel settore”.

“Per questi motivi – ha proseguito il consigliere – mi impegnerò in prima persona insieme a Tancredi, che condivide le preoccupazioni per il futuro produttivo dell’area teramana, ad avviare un filo diretto con il ministro Carlo Calenda,  per promuove un tavolo di confronto al ministero per poter affrontare la questione nella sua interezza”.

“Non dimentichiamo, infatti, che se l’urgenza dell’intervento si focalizza necessariamente sui licenziamenti, la situazione d’incertezza sul futuro dello stabilimento di San Nicolò si ripercuote anche sugli operai che verranno confermati nel posto di lavoro”.

Nei giorni scorsi i lavoratori si sono mobilitati dormendo fuori lo stabilimento e sono comparse sui social alcune foto di sanitari esposti con dei cartelli di protesta per le strade di Teramo e San Nicolò.